Tensioni al nosocomio

Violenza all’ospedale di Casorate Primo: calci al cancello e minacce a medici e carabinieri

Denunciato un individuo in stato di agitazione per danneggiamento e oltraggio a pubblico ufficiale

Violenza all’ospedale di Casorate Primo: calci al cancello e minacce a medici e carabinieri

Le forze dell’ordine sono intervenute per arginare un episodio di violenza verificatosi presso l’ospedale Carlo Mira di Casorate Primo. Nella giornata di martedì 28 aprile 2026, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Pavia hanno bloccato un soggetto in escandescenze che stava danneggiando la struttura esterna del presidio sanitario. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione d’emergenza inoltrata al Numero Unico 112 da parte del personale in servizio presso il nosocomio.

L’aggressione alla struttura e al personale sanitario

L’allarme è stato lanciato da un infermiere della struttura, il quale ha riferito la presenza di una persona violenta all’esterno dell’edificio. Secondo quanto ricostruito, l’esagitato ha iniziato a colpire con estrema violenza il cancello d’ingresso, prendendolo a calci e danneggiando gli infissi della struttura sanitaria. Durante il raid, l’autore del gesto ha rivolto minacce e insulti pesanti nei confronti degli operatori sanitari presenti, creando un clima di forte tensione e insicurezza tra i lavoratori e gli utenti dell’ospedale.

L’arrivo dei militari e il rifiuto delle generalità

Il tempestivo arrivo dei Carabinieri ha permesso di intercettare il responsabile e di avviare le procedure di identificazione. Nonostante la presenza delle uniformi, l’individuo ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile, rifiutando categoricamente di fornire le proprie generalità. In questa fase, il fermato ha rivolto insulti e minacce dirette anche ai militari dell’Arma, opponendo resistenza alle operazioni di controllo prima di essere definitivamente ricondotto alla calma.

I provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Al termine degli accertamenti condotti sul posto, i Carabinieri hanno proceduto al deferimento dell’aggressore alla Procura della Repubblica di Pavia. Le accuse formalizzate a carico del denunciato riguardano i reati di resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Il soggetto dovrà inoltre rispondere del danneggiamento  arrecato alle pertinenze e agli infissi del presidio ospedaliero pubblico.