Vigile del Fuoco piromane: incendia l’auto della ex compagna

Voleva farla pagare alla sua ex per la fine del loro rapporto, così le ha incendiato l'auto.

Vigile del Fuoco piromane: incendia l’auto della ex compagna
Pavia, 03 Aprile 2018 ore 17:02

Come riporta il GiornalediComo.it è stato fermato l’uomo che, qualche giorno fa, ha dato fuoco ad una macchina che si trovava posteggiata all’interno dell’autosilo Val Mulini di Como. Un Vigile del Fuoco piromane che, lasciato dalla compagna, aveva deciso di fargliela pagare con un insano gesto.

Vigile del Fuoco piromane agli arresti domiciliari

A seguito di attività d’indagine della Polizia di Stato di Como, nel pomeriggio di ieri è finito agli arresti domiciliari un italiano, classe 1965, residente in Provincia di Como, di professione vigile del fuoco, in servizio a Milano. E’ stato lui, lo scorso 26 marzo, ad appiccare l’incendio ad una autovettura all’interno dell’autosilo Val Mulini.

I fatti

Il 26 marzo scorso, alle ore 13.15, il personale della Squadra Volante, era intervenuto all’interno dell’autosilo Val Mulini unitamente ai Vigili del Fuoco comaschi, per l’incendio di un’autovettura. Dalla visione delle telecamere è emerso che alle ore 12.58 giungeva un uomo che si avvicinava all’autovettura e iniziava ad armeggiare attorno ad essa fino a farme scaturire una forte fiamma e si allontanava velocemente. Alle 15.10 dello stesso giorno, la proprietaria insieme alla figlia, tornava all’autosilo per riprendere l’autovettura e quando gli agenti l’hanno informata di quanto accaduto è subito apparsa spaventata e agitata.

La paura della donna

Per tali motivi, la Squadra Mobile l’ha accompagnata nei propri uffici per la gestione dei reati contro la persona. La donna ha quindi iniziato a raccontare che da circa tre mesi, dopo la rottura del loro rapporto, il suo ex compagno la perseguitava. Quindi le sono state mostrate le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza. La donna ha riconosciuto senza ombra di dubbio nel suo ex compagno, l’autore del gesto. Visti gli elementi di prova raccolti, il GIP presso il Tribunale di Como su richiesta della locale Procura, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Leggi tutta la vicenda e guarda il video su GiornalediComo.it

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