CRONACA

Vandali al cimitero di Gambarana: lapidi distrutte e resti dei defunti dispersi

Indagini in corso per risalire ai responsabili: si cerca di capire se sia un tentativo di furto o un gesto irresponsabile

Vandali al cimitero di Gambarana: lapidi distrutte e resti dei defunti dispersi

Un grave atto vandalico ha colpito il cimitero di Gambarana: è successo nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio 2026. Oltre dieci loculi profanati e resti dei defunti dispersi. Le forze dell’ordine indagano per individuare i responsabili.

Vandali al cimitero di Gambarana

Nel primo pomeriggio di mercoledì 11 febbraio 2026, un episodio di inaudita gravità ha turbato la tranquillità di Gambarana: il cimitero locale è stato oggetto di un grave atto di vandalismo che ha coinvolto numerose sepolture. Un gesto che ha colpito profondamente la sensibilità dei cittadini, scossi dalla violazione di uno spazio sacro e simbolo di rispetto per i defunti.

Danneggiati una decina di loculi

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, il raid si sarebbe consumato in una stretta fascia oraria, tra le 14:00 e le 16:00. In quel lasso di tempo, ignoti sono riusciti a entrare nell’area cimiteriale e ad agire indisturbati su numerose sepolture. Una decina di loculi sono stati danneggiati. Diverse lapidi sono state infrante e le strutture forzate, con le cassette contenenti i resti dei defunti aperte e parte del loro contenuto rinvenuto sparso nell’area circostante, talvolta abbandonato sui prati. Un’offesa non solo materiale, ma soprattutto morale, che ha suscitato indignazione e dolore tra i residenti.

Indagini a 360 gradi

Al momento, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle piste seguite, senza escludere alcuna ipotesi. Si indaga per determinare se si tratti di un folle atto vandalico fine a sé stesso, oppure se il gruppo criminale cercasse oggetti di valore eventualmente custoditi all’interno delle sepolture. Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio l’area alla ricerca di elementi utili, inclusi eventuali filmati di telecamere di videosorveglianza nelle vicinanze, per individuare i responsabili di questo ignobile gesto.