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80 medici e infermieri

Vaccinazioni di massa anti Covid-19, il piano di ATS Pavia

Sul nostro territorio previsti 3 centri e 28 linee vaccinali.

Vaccinazioni di massa anti Covid-19, il piano di ATS Pavia
Cronaca Pavia, 04 Marzo 2021 ore 14:41

Vaccinazioni di massa anti Covid-19, sul territorio di Pavia 3 centri e 28 linee vaccinali: sul campo opereranno 160 tra medici e infermieri.

Vaccinazioni di massa anti Covid-19

Accessibilità e sicurezza sono le parole chiave del piano per la vaccinazione di massa della popolazione di Regione Lombardia alla luce della situazione epidemiologica attuale, a rischio di un rapido peggioramento e ulteriore incremento della diffusione del virus.

Il piano di ATS Pavia

In stretta sinergia con Regione Lombardia e con l’obiettivo di vaccinare il maggior numero di persone possibili, garantendo accessibilità e sicurezza a tutte le categorie ATS Pavia, in concerto con gli enti locali, ha individuato nelle seguenti strutture i centri idonei per ospitare la campagna di vaccinazione di massa contro Covid-19:

  • PalaCampus (CUS di Pavia) – via Luigi Giulotto, 10
  • Auser di Voghera – via Famiglia Cignoli, 1
  • Centro commerciale Il Ducale di Vigevano – viale Industria, 225

I numeri della campagna

3 centri per complessive 28 linee vaccinali, 80 medici e altrettanti infermieri sono i numeri della campagna. Alla capacità dei centri massivi si aggiungono anche le somministrazioni garantite giornalmente dalle strutture sanitarie private (ospedali e ambulatori) e dall’offerta distribuita sul territorio (Medici di famiglia, farmacie, somministrazioni domiciliari, aziende ecc.).

Afferma Mara Azzi, direttore generale di ATS Pavia

“In questa fase estremamente delicata, la sinergia con Regione Lombardia e con gli enti locali del nostro territorio è fondamentale affinché la campagna vaccinale si svolga in modo lineare. Abbiamo individuato questi tre centri vaccinali per le somministrazioni massive, che si vanno ad aggiungere a quelli già esistenti sul territorio per garantire la capillarità richiesta. Siamo di fronte a una svolta ed è necessario lo sforzo collettivo per vaccinare il maggior numero di persone possibili e fare un passo in avanti nella lotta alla pandemia. Essere vaccinati non vuol comunque dire “liberi tutti”. È fondamentale continuare a rispettare le regole, in particolare distanziamento e mascherina rappresentano sempre i principali strumenti di difesa dal virus”.

Lombardia in arancione rafforzato

Infine, l’ordinanza approvata da Regione Lombardia fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate in relazione al posizionamento di una serie di territori in fascia arancione rafforzata che si considerano superate: tutta la Lombardia passa in ‘arancione rafforzato’ a partire dalle ore 00 di venerdì 5 e fino a domenica 14 marzo.

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