Ricerca e innnovazione

Università di Pavia e 32 istituzioni europee: nasce l’Atlante del Covid

10 milioni di euro dall’Unione Europea al progetto di ricerca "Periscope": uno strumento di riferimento per ricercatori e responsabili dei processi decisionali. Capofila l'ateneo pavese.

Università di Pavia e 32 istituzioni europee: nasce l’Atlante del Covid
Pavia, 04 Settembre 2020 ore 18:28

10 milioni di euro dall’Unione Europea al progetto di ricerca “Periscope”: indagherà sugli impatti comportamentali e socio economici dell’epidemia di Coronavirus, al fine di rendere l’Europa più resistente e meglio preparata per futuri rischi su vasta scala. L’ateneo pavese capofila.

Progetto “Periscope”

La Commissione Europea ha selezionato il progetto di ricerca “Periscope” (“Pan-European Response to the ImpactS of COVID-19 and future Pandemics and Epidemics”), proposto da 32 istituzioni europee coordinate dall’Università di Pavia, per indagare sull’impatto comportamentale e socio economico del Covid-19 e per preparare l’Europa a future pandemie.

Ricerca e innovazione

“Periscope” riceverà 10 milioni di euro attraverso Horizon 2020, il programma per la ricerca e l’innovazione, quale parte della Coronavirus Global Response Initiative varata nel maggio 2020 dalla Presidentessa della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

L’impatto della pandemia di Covid-19 è stato esteso e profondo. Nonostante siano già stati fatti sforzi senza precedenti per comprenderne le implicazioni, rimangono ancora significative lacune nella conoscenza di questo fenomeno. Mentre si sviluppano nuove ricerche, si chiariscono le dinamiche del contagio e si cercano le più efficaci misure possibili di contenimento, i governi sono stati costretti a ricorrere a decisioni dettate dall’urgenza.

In questo scenario “Periscope” si propone di contribuire a una conoscenza più approfondita dell’impatto dell’epidemia, attraverso un’intensa ricerca multi-disciplinare, sia teorica che sperimentale e considerando diversi punti di vista: clinico ed epidemiologico; socio-economico e politico; statistico e tecnologico.

L’obiettivo è quello di sviluppare un Atlante del Covid-19, comprensivo, facile da utilizzare, accessibile liberamente che dovrebbe diventare uno strumento di riferimento per ricercatori e responsabili dei processi decisionali e una fonte dinamica di informazioni da diffondere al pubblico. Il progetto vuole inoltre rafforzare la capacità dell’Europa di affrontare futuri eventi simili, e riflettere sul futuro di una governance a più livelli del settore sanitario e di tutti gli altri ambiti colpiti dalla pandemia.

Nel perseguire questi obiettivi, “Periscope” vuole anche fare luce sulle conseguenze indirette e impreviste del virus e sulle relative risposte dei governi con l’intenzione di conservare un processo decisionale basato sui fatti, raccogliendo una mole di dati, informazioni e analisi statistiche senza precedenti sulle conseguenze sociali, economiche, comportamentali della pandemia.

L’attività di ricerca

Il Progetto è coordinato dall’Ateneo pavese, grazie a Paolo Giudici professore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali e prevede l’attività di ricerca di 31 istituzioni Partner, appartenenti a 10 paesi della Unione Europea. Tra questi troviamo le prestigiose London School of Economics, la Technical University of Munich, il Karolinska Institut e anche l’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. L’attività di ricerca si svilupperà in 36 mesi con un finanziamento totale di 10 milioni di euro con budget relativo al cluster pavese di circa 1,5 milioni che verranno prevalentemente dedicati al reclutamento di giovani ricercatori da dedicare allo sviluppo della ricerca prevista.

Il team di professori

Il progetto nasce grazie da una fruttuosa interazione e sinergia del sistema ricerca locale (Università e Policlinico IRCCS San Matteo) valorizzando la collaborazione di tre Dipartimenti dell’Università degli Studi di Pavia.
I giovani ricercatori saranno coordinati da un team di professori strutturati dell’Università di Pavia, così composto:
Paolo Giudici, coordinatore europeo del progetto, Paola Cerchiello, coordinatore dell’area di statistica applicata, Cinzia Di Novi, coordinatore dell’area di economia sanitaria (Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali); Riccardo Bellazzi, coordinatore dell’area di bioingegneria, Vittorio Casella, coordinatore dell’area di ingegneria spaziale (Facoltà di Ingegneria); Raffaele Bruno, coordinatore dell’area clinico-epidemiologica (Facoltà di Medicina).

Paolo Giudici, in qualità di coordinatore del progetto, sarà anche presidente del comitato esecutivo, composto da altri sei ricercatori:  Andrea Renda del CEPS di Bruxelles, Jenina Steinert dell’Università di Monaco, Paola Cerchiello dell’Università di Pavia, Jelena Angelis, della Stockholm School of Economics, Rosa Castro della Federazione Europea delle Accademie di medicina e Ana Gomes, responsabile della comunicazione del progetto.

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