Un 39enne trovato privo di vita nella sua casa a Pavia, accertamenti in corso
Il ritrovamento è avvenuto dopo che un familiare ha lanciato l’allarme non riuscendo a mettersi in contatto con lui

Disposta l'autopsia sul corpo di un uomo di 39 anni trovato privo all'interno della sua abitazione: a lanciare l'allarme un familiare che non riusciva a mettersi in contatto con lui.
39enne trovato privo di vita in casa
Indagini in corso sulla morte di un uomo di 39 anni, residente a Pavia nella zona di Porta Calcinara. Il 39enne è stato trovato privo di vita nel suo appartamento nel pomeriggio di venerdì 21 febbraio 2025, dopo che un familiare aveva lanciato l’allarme non riuscendo a mettersi in contatto con lui.
Il ritrovamento
La porta risultava chiusa dall'interno, così sono stati chiamati i Vigili del Fuoco che una volta forzata la porta ed entrati all'interno dell'appartamento hanno fatto la macabra scoperta. Il 39enne giaceva a terra, ormai senza vita, in posizione supina, vicino all’ingresso dell’abitazione. Sono stati quindi allertati anche i carabinieri e la Procura della Repubblica, che ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
Le autorità hanno inoltre aperto un fascicolo ipotizzando la “morte in conseguenza di altro reato”. Al momento non ci sono indagati, ma gli inquirenti stanno cercando di capire se qualcuno possa aver avuto un ruolo nella tragedia.
Gli accertamenti
Dai primi accertamenti, in casa non sono stati trovati segni evidenti di violenza o di una colluttazione, ma la posizione del corpo desta qualche dubbio, non essendo del tutto compatibile con un malore. Sul luogo sono stati rinvenuti diversi medicinali, un dettaglio che potrebbe suggerire un’overdose accidentale. Tuttavia, gli investigatori non escludono nessuna pista e stanno cercando di capire se al momento del decesso ci fossero altre persone nell’appartamento.
L'autopsia e l’esame tossicologico
L’autopsia, eseguita martedì pomeriggio all’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Pavia, potrebbe fornire risposte cruciali. L’esito degli esami, però, richiederà almeno due mesi.
Particolare attenzione sarà dedicata all’analisi tossicologica: si vuole infatti verificare se nel sangue dell’uomo vi fossero tracce di sostanze stupefacenti. Non si esclude, che il 39enne, con qualche precedente giudiziario alle spalle, abbia assunto farmaci o altre sostanze che possano aver avuto un ruolo determinante nella sua morte.