Tumori testa-collo: settimana europea al via, scoprire l'adroterapia

Fra le terapia più innovative per la cura di questi tumori c’è l’adroterapia, forma avanzata di radioterapia, che sfrutta l’azione di particelle pesanti, come protoni e ioni carbonio, più precise sul tumore e con meno effetti collaterali sui tessuti sani.

Tumori testa-collo: settimana europea al via, scoprire l'adroterapia
Pavia, 18 Settembre 2018 ore 16:38

Tumori testa-collo: al CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, sono oltre 500 i pazienti già trattati con adroterapia per tumori testa collo.

Tumori testa-collo

L’adroterapia, coperta dal Sistema Sanitario Nazionale, è stata inserita per la prima volta nelle linee guida per i medici realizzate dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica AIOCC. Una delle terapie innovative per il trattamento di questi tumori è l’adroterapia con ioni carbonio e protoni che rientra nelle cure riconosciute dal Sistema Sanitario Nazionale. I tumori della testa collo interessano soprattutto le mucose del cavo orale, delle cavità nasali, della faringe e della laringe e fanno registrare in Italia più di 9.000 nuove diagnosi ogni anno con oltre 110.000 italiani che ne sono colpiti complessivamente. A questi tumori tra il 17 e il 21 settembre è dedicata la campagna di sensibilizzazione europea, “Make sense campaign” con eventi di informazione e sensibilizzazione in diversi Paesi https://makesensecampaign.eu/it/current-activities/

Il metodo

Oltre ai presidi terapeutici tradizionali, quali la chemioterapia e radioterapia, associate alla chirurgia in un approccio multidisciplinare, è efficace nel trattamento di questi tumori, l’adroterapia, forma avanzata di radioterapia che utilizza particelle pesanti come ioni carbonio e protoni e trova indicazione nei casi in cui il tumore è resistente alla radioterapia tradizionale o non è operabile. Tra questi vi sono in particolare i tumori delle ghiandole salivari, neoplasie che manifestano resistenza ai comuni trattamenti radioterapici. In Italia l’adroterapia con protoni e ioni carbonio rientra nelle cure previste dal Sistema Sanitario Nazionale ed è effettuata dal Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, CNAO, di Pavia, dove dal 2011 sono già stati trattati 2000 pazienti di cui 544 colpiti da tumori della testa e del collo. Tenuto conto del periodo di osservazione ancora breve, i risultati sono soddisfacenti in termini di efficacia e di scarsa tossicità.

 I pazienti

Dei 544 pazienti con tumori del distretto testa-collo trattati al CNAO con adroterapia 183 avevano avuto diagnosi di carcinoma adenoideo cistico delle ghiandole salivari, 46 di tumori dei seni paranasali non operabili a prognosi sfavorevole, 57 erano recidive, 19 melanomi maligni delle mucose delle prime vie aerodigestive, 25 adenomi pleomorfi recidivati, 12 tumori primitivi dell’orbita, 29 neoplasie localmente avanzate, trattate con protoni. Infine 173 pazienti sono stati ritrattati per recidive, dopo aver già ricevuto un trattamento con radioterapia tradizionale. Barbara Vischioni, oncologa radioterapista del CNAO, osserva“Le particelle pesanti come ioni carbonio e protoni, utilizzate in adroterapia, hanno la capacità di rilasciare la loro energia sulla massa tumorale, riducendo al minimo la dose ai tessuti sani, e per questo motivo sono molto efficaci sui tumori del distretto testa-collo che si trovano vicini a organi delicati e spesso non sono operabili. Nella più recente versione delle linee guida per la diagnosi e la cura dei tumori testa-collo, messa a punto dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica, AIOCC nel 2017 (“Percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale per i tumori di testa e collo”), l’adroterapia è stata inserita per la prima volta come terapia raccomandata soprattutto per i tumori della testa e del collo che colpiscono i seni paranasali. Le linee guida di AIOCC, associazione impegnata nello lo studio e la ricerca nel campo dell’oncologia cervico-cefalica, sono destinate ai medici e sono finalizzate a un miglioramento delle cure e della presa in carico dei pazienti colpiti da queste patologie.

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