CRONACA

Truffa dello specchietto a Mortara: 59enne derubata di 250 euro da due giovani

I responsabili, un 19enne e un 21enne, sono stati incastrati dalle telecamere di videosorveglianza: per loro è scattata la denuncia

Truffa dello specchietto a Mortara: 59enne derubata di 250 euro da due giovani

I Carabinieri di Mortara hanno denunciato due giovani che, dopo aver simulato un incidente in Corso Torino, hanno estorto 250 euro a una donna di 59 anni. L’identificazione dei responsabili della “truffa dello specchietto” è stata possibile grazie alla denuncia della vittima e all’analisi delle telecamere comunali.

Truffa dello specchietto

Non è bastata la rapidità dell’azione né la scelta di una vittima apparentemente vulnerabile per garantire l’impunità a due giovani malviventi. La loro corsa si è fermata davanti alle prove raccolte dai Carabinieri della Stazione di Mortara, che hanno identificato e denunciato in stato di libertà un 19enne e un 21enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici. I due sono ritenuti i responsabili di una truffa aggravata che ha trasformato un normale pomeriggio di commissioni in una disavventura per una donna del posto.

Il raggiro

Tutto ha avuto inizio lo scorso 20 febbraio lungo il trafficato Corso Torino. La vittima, una donna di 59 anni, è stata affiancata e costretta a fermarsi da un’auto con a bordo i due giovani. Con una recitazione collaudata, i truffatori hanno accusato la conducente di aver urtato il loro veicolo, provocando la rottura dello specchietto laterale. La confusione del momento e l’insistenza dei due hanno spinto la donna a cadere nel tranello: convinta di aver causato un danno reale, si è lasciata convincere a prelevare 250 euro da uno sportello ATM poco distante per chiudere la questione “bonariamente” ed evitare l’aumento del premio assicurativo.

Le indagini

L’episodio di Mortara ricalca perfettamente lo schema della cosiddetta truffa dello specchietto, una tecnica che punta tutto sulla pressione psicologica e sull’urgenza. I malviventi simulano una collisione, spesso accompagnata da un rumore secco sulla carrozzeria della vittima, per poi pretendere un risarcimento immediato in contanti. Tuttavia, grazie alla denuncia sporta dalla donna presso il Comando locale, i militari hanno avviato accertamenti rapidi e incrociati. Un ruolo fondamentale è stato giocato dal sistema di videosorveglianza comunale, le cui immagini hanno permesso di dare un volto e un nome ai due soggetti, nonostante il tentativo di dileguarsi dopo aver incassato il denaro.

Come difendersi

Le autorità ribadiscono l’importanza di non cedere alle richieste di denaro contante sulla strada, per quanto la situazione possa sembrare chiara o la richiesta ragionevole. In caso di urto sospetto, la procedura corretta prevede sempre la compilazione della constatazione amichevole o, qualora la controparte si mostri aggressiva o sospetta, la richiesta di intervento immediato delle Forze dell’ordine tramite il numero unico di emergenza. Restare calmi e attendere l’arrivo di una pattuglia è il modo più efficace per scoraggiare i malintenzionati e tutelare il proprio patrimonio.