Cronaca
Fine delle speranze

Trovato un corpo congelato sulle Ande, è quello di Alberto Fedele

Del 30enne, che si trovava in Perù come volontario di una onlus, si erano perse le tracce lo scorso 4 luglio. 

Trovato un corpo congelato sulle Ande, è quello di Alberto Fedele
Cronaca Pavia, 18 Settembre 2022 ore 09:05

Trovato in Perù un corpo congelato sulle Ande: è quello di Alberto Fedele, il cooperante di Voghera scomparso lo scorso 4 luglio in Perù durante un'escursione.

Trovato un corpo congelato sulle Ande, è Alberto Fedele

Una squadra di soccorritori ha rinvenuto in Perù, sul nevaio del Chicòn, nella provincia di Urubamba un corpo congelato. Ai dubbi iniziali sul fatto che si trattasse di Alberto Fedele, il cooperante di 30 anni originario della provincia pavese, scomparso il 4 luglio scorso dopo essere partito per un escursione verso una laguna a 4.800 metri di altitudine, si sono poi aggiunte delle certezze.

Il corpo, infatti, una volta recuperato è stato riconosciuto dall’avvocata della famiglia Fedele grazie agli abiti, al braccialetto e allo zaino. Al momento l’ipotesi più probabile è che Alberto sia scivolato da una roccia oppure che il percorso su cui stava procedendo sia franato.

L'escursione da cui non è più tornato 

Erano le 5 di mattina del 4 luglio quando Alberto Fedele si era fatto sentire per l'ultima volta con un messaggio vocale spedito ad un'amica. Il 30enne lavorava a Lima come volontario di Weworld. Quella mattina era uscito per fare un'escursione.

La sua intenzione era quella di avventurarsi tra le Ande al fine di visitare la laguna Juchuycocha, un luogo meraviglioso oltre i 4000 metri raggiungibile soltanto attraverso un sentiero ripido. Quando i colleghi non lo hanno visto arrivare hanno subito allertato le autorità e sono iniziate le ricerche.

La laguna dove voleva arrivare Alberto
La laguna che voleva raggiungere Alberto

30 agenti di polizia e vigili del fuoco e una squadriglia di droni sono stati impiegati per cercare il trentenne laureato in ingegneria gestionale. Dall'Italia era arrivato anche il padre per aiutare le forze dell'ordine.

Il falso allarme ad agosto

Già nel mese di agosto era stato ritrovato un altro corpo nella stessa zona, ma le verifiche che ne seguirono avevano escluso che si trattasse del cooperante italiano. Dagli esami effettuati, infatti, risultò appartenere a un ragazzino di 15 anni.

Ora però il tragico epilogo, con la conferma del suo corpo ritrovato privo di vita.

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