Alla guida della bici elettrica rubata a un rider è stato coinvolto in un grave incidente: il ciclista, non ancora identificato, è stato travolto da un’auto in viale Folperti ed è ricoverato in condizioni gravissime al San Matteo. La Polizia Locale sta ricostruendo la dinamica dello scontro.
La bici rubata e l’incidente
La vicenda è iniziata nel tardo pomeriggio di sabato 25 luglio 2026, intorno alle 18.30, quando a un rider è stata rubata la bici elettrica in centro a Pavia. Circa un’ora più tardi, lo stesso mezzo è stato coinvolto in un grave incidente in viale Folperti, dove l’uomo che la stava guidando è stato travolto da un’auto.
Sul posto sono arrivati rapidamente ambulanza, automedica e Polizia Locale. Il ferito, privo di documenti, non è stato ancora identificato con certezza. Dall’aspetto sembrerebbe avere tra i 30 e i 35 anni.
Rianimato sul posto
Le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate: era in arresto cardiocircolatorio e i soccorritori hanno tentato di rianimarlo per oltre mezz’ora direttamente sul luogo dell’impatto. Solo dopo è stato trasferito d’urgenza al San Matteo.
Nella notte il ciclista è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Successivamente è stato ricoverato in Terapia intensiva, nel reparto di Rianimazione, dove si trova tuttora in prognosi riservata e in pericolo di vita.
L’impatto con l’auto
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della Polizia locale, il violento scontro ha coinvolto una vettura. L’urto è stato così forte che il ciclista è stato sbalzato dalla sella, ha sfondato il parabrezza dell’auto ed è stato proiettato a diversi metri di distanza, finendo sull’asfalto privo di sensi.
La dinamica esatta resta da chiarire, ma le testimonianze raccolte finora, sia da chi si trovava a bordo dell’auto sia da alcuni passanti, indicano che la bici elettrica sarebbe sbucata improvvisamente e l’automobilista non avrebbe fatto in tempo a evitarla.
Sul luogo dell’incidente si è radunata anche una piccola folla. Tra i presenti c’era pure il rider derubato poche ore prima, che ha riconosciuto senza esitazioni la propria bici elettrica. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione l’accaduto e chiarire ogni responsabilità.