Una delle vittime del deragliamento del tram in centro a Milano è pavese: è Ferdinando Favia, 59enne imprenditore di Vigevano.
Tram deragliato, una delle vittime è vigevanese
E’ il 59enne imprenditore vigevanese Ferdinando Favia una delle due vittime del deragliamento del tram che si è verificato ieri, venerdì 27 febbraio 2026, in viale Vittorio Veneto, nel centro di Milano.
Favia era titolare di un’impresa di marketing: nel momento in cui si è verificato il gravissimo incidente, era a bordo del mezzo ed è stato spinto fuori dalla violenza dell’urto. Insieme a lui c’era la sua compagna, che pure è rimasta gravemente ferita e dopo le primissime cure sul posto è stata portata in ospedale in condizioni critiche.

Oltre a Favia, a perdere la vita anche Abdou Karim Tourè, un 58enne di nazionalità senegalese senza fissa dimora. Pure lui stava viaggiando a bordo del tram ed è stato sbalzato fuori dal veicolo dalla violenza dell’impatto. E’ stato portato in gravissime condizioni all’ospedale Niguarda, dove è deceduto poco dopo.
Forse un malore del conducente
A rimanere coinvolto nel drammatico incidente, che si è verificato poco dopo le 16 di ieri, venerdì 27 febbraio 2026, un tram di tipo Tramlink, di ultimissima generazione, che viaggiava lungo la linea 9, in direzione di Porta Venezia.
Le cause sono ancora in corso di accertamento: una delle ipotesi maggiormente accreditate è che il conducente sia stato colto da un improvviso malore. Tale ipotesi sarebbe avallata dal fatto che il mezzo sarebbe arrivato a velocità decisamente sostenuta, saltando anche la fermata immediatamente precedente il luogo dove si è verificato lo schianto. Il mezzo di trasporto pubblico, dopo il deragliamento, è piombato fuori dai binari andando a schiantarsi contro un palazzo.

Tutti gli accertamenti e le indagini del caso sono in corso. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo e lesioni gravissime.
Soccorritori in forze e 50 persone ferite
Sul posto nel giro di breve sono arrivati in gran numero autorità, soccorritori e forze dell’ordine: il sindaco di Milano Mario Sala, l’assessore alla mobilità Arianna Censi, il procuratore capo Marcello Viola. E poi carabinieri, polizia, polizia locale, protezione civile, vigili del fuoco e numerosi mezzi e operatori dell’Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza).
Poco prima delle 21 di ieri, ad interventi conclusi, il bilancio era davvero importante. Come riportato da una nota diffusa nella serata da Areu, sul posto sono giunti tre automediche, un’auto infermieristica, 13 ambulanze, tre mezzi di coordinamento maxiemergenze, un furgone Areu.

Per quanto riguarda il bilancio dei feriti, sono 49 i pazienti ospedalizzati: due in codice rosso, portati al Policlinico e al Niguarda; 20 in codice giallo (6 al Fatebenefratelli, 5 al Niguarda, 4 al Policlinico, 3 al San Carlo, 2 al San Raffaele); 27 in codice verde (6 a Città Studi, 5 al San Carlo, 5 al Sacco, 3 al Policlinico, 2 al Niguarda, 3 al Fatebenefratelli, 3 al Multimedica.
I pazienti in codice verde sono stati ospedalizzati sia con mezzi AREU sia con due pulmini messi a disposizione dalla protezione civile.
(nelle foto diffuse dai vigili del fuoco, alcune immagini dei soccorsi e del gravissimo incidente)