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Tragedia in Liguria: muore una 23enne travolta da un’auto guidata da una 19enne di Vigevano

Lo scooter con due giovani a bordo è stato travolto durante un sorpasso: indagata per omicidio stradale e lesioni gravissime la vigevanese alla guida della vettura

Tragedia in Liguria: muore una 23enne travolta da un’auto guidata da una 19enne di Vigevano

Una 23enne è morta a Ceriale (SV) dopo essere stata travolta da una Fiat 500 mentre viaggiava in scooter con un’amica, rimasta gravemente ferita. La conducente dell’auto, una 19enne di Vigevano, è stata denunciata per omicidio stradale e lesioni gravissime (foto di copertina tratta dal gruppo Facebook I Love Albenga).

Incidente in Liguria muore 23enne

Una serata trascorsa con gli amici si è trasformata in una tragedia lungo la via Aurelia. Sofia Caterina Barberi, 23 anni, di Ceriale (SV), è morta dopo essere stata coinvolta in un drammatico incidente stradale mentre rientrava a casa in scooter. La giovane era alla guida del mezzo sul quale viaggiava anche l’amica Emma Brasca, 22 anni, rimasta gravemente ferita.

L’impatto è avvenuto venerdì sera, 19 giugno 2026: secondo una prima ricostruzione, una Fiat 500 impegnata in un sorpasso avrebbe invaso la corsia opposta, andando a colpire lo scooter che procedeva in direzione contraria verso Alassio.

Impatto violentissimo

Lo scontro è stato devastante. Il motorino è stato completamente distrutto e le due ragazze sono state sbalzate sull’asfalto. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Bianca di Albenga, della Croce Rossa di Ceriale e le automediche.

Per Sofia Caterina Barberi, figlia dell’assessora comunale Barbara De Stefano, le condizioni sono apparse subito disperate. Trasportata all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, è deceduta nella notte nonostante gli sforzi dei sanitari.

L’amica che era con lei sullo scooter è stata ricoverata in prognosi riservata. La giovane ha subito un delicato intervento chirurgico e l’amputazione di un piede. Le sue condizioni restano gravi.

Denunciata 19enne Vigevanese

Alla guida della Fiat 500 c’era una ragazza di 19 anni residente a Vigevano, con la patente ottenuta da pochi mesi. Nell’auto viaggiavano anche altri tre passeggeri.

La giovane, ascoltata dai carabinieri, avrebbe riferito di non essersi accorta immediatamente della gravità dell’accaduto. Agli investigatori avrebbe detto di essere stanca. Il controllo preliminare per l’alcol è risultato negativo.

La patente le è stata ritirata e la ragazza è stata denunciata a piede libero per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Ceriale e coordinate dalla Procura di Savona.

Il video sui social e le polemiche

Mentre Sofia lottava ancora tra la vita e la morte in ospedale, sui social è comparso un video pubblicato da uno dei passeggeri della Fiat 500. Nel filmato, poi rimosso, il giovane commentava l’accaduto con frasi considerate offensive e accompagnate da risate.

La diffusione del video ha provocato indignazione e sgomento, anche tra i soccorritori intervenuti sul luogo dell’incidente. Il filmato è stato acquisito agli atti dagli investigatori e trasmesso alla Procura.

Dopo la diffusione del video, un gruppo di persone si è radunato davanti all’abitazione del ragazzo coinvolto nella pubblicazione. La situazione ha creato forte preoccupazione nella famiglia, che ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Il ragazzo ha successivamente pubblicato un messaggio di scuse sui social, ammettendo di aver sbagliato e spiegando di non aver compreso la gravità della situazione perché era sotto l’effetto dell’alcol.

Disposta l’autopsia

Il corpo della giovane vittima è stato trasferito in obitorio e nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia disposta dalla Procura. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente. Dai primi accertamenti sarebbe emerso che la Fiat 500 avrebbe effettuato una manovra di sorpasso non riuscita, finendo contro lo scooter. Un urto così violento da spezzare la vita di Sofia e lasciare una seconda giovane in condizioni critiche.