Lotta per sopravvivere

Tragedia Funivia Mottarone: il dramma di Eitan, 5 anni, unico sopravvissuto. Ha perso mamma, papà e fratellino

Il piccolo si trova ricoverato al Regina Margherita di Torino in gravi condizioni.

Tragedia Funivia Mottarone: il dramma di Eitan, 5 anni, unico sopravvissuto. Ha perso mamma, papà e fratellino
Cronaca Pavia, 24 Maggio 2021 ore 10:40

Tragedia Funivia Mottarone: distrutta una famiglia di Pavia. Morti mamma, papà e figlio di 2 anni. L'altro figlio,  Eitan, di 5 anni, lotta per sopravvivere in un letto dell'ospedale Regina Margherita di Torino.

LEGGI ANCHE: Incidente funivia Stresa: alla ricerca del perché di una strage assurda

Tragedia Funivia Mottarone: il dramma di Eitan, 5 anni, unico sopravvissuto

La prima domenica di libertà quasi totale. Una gita in famiglia sul lago Maggiore. Una giornata spensierata. Una bella giornata di sole all'aperto. Doveva essere così. Invece si è trasformata in una tragedia. Tante vite distrutte. Quattordici le vittime del tragico incidente avvenuto ieri. Vite spezzate. Spezzate da un cavo spezzato. La cabina della funivia Stresa-Mottarone che cade, rotola sul pendio e sbatte contro un albero.

Tra le quattordici vittime anche la famiglia di Eitan, 6 anni da compiere tra qualche mese. E' l'unico sopravvissuto della tragedia. Ieri ha perso mamma, papà e fratellino di 2 anni. La famiglia, Amit Biran (30enne), la moglie Tal Peleg Biran (25enne) e il figlio più piccolo, Tom Biran (2 anni compiuti a marzo), di origini israeliane viveva a Pavia ormai da anni. Insieme a loro c’erano anche Itshak Cohen, 81enne, nonno di Tal Peleg, e la moglie Barbara Konisky Cohen, 71enne, entrambi residenti in Israele, ma partiti da Pavia per la gita in famiglia poi finita in tragedia.

Prognosi riservata

Eitan è ricoverato al Regina Margherita di Torino in prognosi riservata: combatte per sopravvivere. Nello schianto ha riportato gravi traumi al cranio, al torace e all'addome oltre a numerose fratture alle gambe. In ospedale è arrivato cosciente, ha pure mormorato qualche parola ai medici. Era spaventato e non voleva farsi notare da nessuno. Cercava la mamma. Quella mamma che ora non c'è più.

10 foto Sfoglia la gallery

L'incidente

Cedimento di una fune: è una delle prime ipotesi relative al tragico incidente. La cabina è precipitata mentre si trovava in prossimità dell’ultimo pilone, in uno dei punti più alti del percorso che, partendo dal lago Maggiore arriva fino a quota 1.491 metri, dopo un tragitto della durata di una ventina di minuti. La terribile beffa: mancavano pochissimi metri all’arrivo.

La causa potrebbe quindi essere la rottura di una delle funi: secondo le prime informazioni, un cavo sarebbe stato trovato spezzato, mentre gli altri sarebbero intatti. Alcuni testimoni hanno riferito di avere visto la cabina dapprima scivolare all’indietro per poi precipitare nel vuoto e rotolare per un tratto, fino a fermarsi contro un gruppo di alberi.

Le vittime

Quattordici in totale le vittime della tragedia. Oltre alla famiglia di Pavia, a perdere la vita sono stati anche Cohen Konisky Barbara, nata in Israele l’11 febbraio del 1950 e Cohen Itshak, nato in Israele il 17 novembre 1939 (nonni di Tal Peleg)Shahaisavandi Mohammadreza, nato in Iran il 25 agosto 1998, residente a Diamante (Cosenza); Cosentino Serena, nata a Belvedere Marittimo (Cosenza) il 4 maggio del 1994 e residente a Diamante (Cosenza); Malnati Silvia, nata a Varese il 7 luglio del 1994, residente a Varese; Merlo Alessandro, nato a Varese il 13 aprile del 1992, residente a Varese; Zorloni Vittorio nato a Seregno (MB), l’8 settembre del 1966, residente a Vedano Olona (Varese); Elisabetta Persanini, nata nel 1983 (morto anche il piccolo figlio di 5 anni, Mattia, dopo essere stato trasportato a Torino); Gasparro Angelo Vito, nato a Bari il 24 aprile 1976, residente a Castel San Giovanni (Piacenza); Pistolato Roberta, nata a Bari il 23 maggio del 1981, residente a Castel San Giovanni (Piacenza).

Roberta Pistolato, 40 anni compiuti proprio ieri, era medico a Piacenza ed era conosciuta anche nell'Oltrepò Pavese, per aver sostituito un paio di anni fa il dottor Giancarlo Arri a Lungavilla (Pv) dopo il suo pensionamento.

Giada Bigardi