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Traffico internazionale di droga, sequestrati 150 chili di stupefacente: arrestato a Pavia uno dei destinatari

Si tratta di khat, ma anche marijuana, hashish e ayahuasca la cosiddetta droga degli sciamani.

Traffico internazionale di droga, sequestrati 150 chili di stupefacente: arrestato a Pavia uno dei destinatari
Pavia, 28 Aprile 2020 ore 10:25

Traffico internazionale di droga a Malpensa: sequestrati dalla Guardia di Finanza 150 chili di stupefacenti nell’area cargo. Si tratta di khat, ma anche marijuana, hashish e l’ayahuasca la cosiddetta droga degli sciamani. Arrestato a Pavia uno dei destinatari.

Traffico internazionale di droga

La Guardia di Finanza di Malpensa, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato 150 chili di sostanze stupefacenti, bloccando l’importazione di droghe destinate a tutto il territorio nazionale.

Anche nell’attuale situazione di emergenza epidemiologica, causata dal coronavirus, non si ferma il traffico internazionale di merci nello scalo intercontinentale varesino. Tra le spedizioni in transito, la Guardia di Finanza, attraverso un’attività di monitoraggio dei flussi postali ed espressi e grazie a una attenta “analisi di rischio” basata sulla valutazione dei profili di pericolosità delle spedizioni in arrivo con voli Cargo all’aeroporto di Malpensa, ha sottoposto a sequestro decine di spedizioni al cui interno erano occultati complessivamente 150 chili di sostanze stupefacenti.

Khat, marijuana, hashish e ayahuasca

Trattasi principalmente di khat, ma anche marijuana e hashish, provenienti rispettivamente dall’Africa orientale (Etiopia) e dagli Stati Uniti d’America (in particolare dalla California) e Spagna, con diversi transiti in altri Paesi a causa dall’attuale lockdown, ma anche di altre sostanze, quali l’ayahuasca la cosiddetta droga degli sciamani, di recente approdata anche in Italia dal Perù, infuso psichedelico a base di diverse piante amazzoniche, in grado di indurre un potente effetto visionario, che ha già provocato diverse vittime nei soggetti che ne hanno fatto uso.

Un arresto a Pavia

Nell’ambito dell’attività finalizzata ad individuare i reali destinatari delle spedizioni, nel corso di diverse perquisizioni delegate dall’Autorità Giudiziaria di Busto Arsizio, è stato tratto in arresto un soggetto italiano residente nella città di Pavia che, giudicato in direttissima, ha patteggiato una pena a due anni di reclusione.
Sono stati sottoposti a sequestro inoltre sciroppi, cioccolatini e biscotti alla cannabis, nonché numerose dosi di ecstasy.

Grazie alle unità cinofile

Di importante supporto sono state le attività svolte dalle unità cinofile del Gruppo che, grazie all’infallibile fiuto dei cani antidroga e alle competenze e abilità professionali dei relativi conduttori, hanno consentito di individuare, tra migliaia di pacchi in arrivo in questo delicato e concitato periodo, in cui nell’area Cargo dell’aeroporto transitano quasi esclusivamente dispositivi sanitari (quali mascherine, tute protettive e guanti), le spedizioni sospette, meritevoli di più approfonditi e mirati controlli.

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