OPERAZIONE DEI NAS

Traffico di anabolizzanti, maxi sequestro nel Pavese: 4.400 confezioni e 42mila euro in contanti

Un magazzino con farmaci per un valore stimato di 250mila euro è stato scoperto dai Carabinieri nell'ambito di un'indagine della Procura di Bolzano che coinvolge 16 indagati

Traffico di anabolizzanti, maxi sequestro nel Pavese: 4.400 confezioni e 42mila euro in contanti
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Maxi sequestro nel Pavese nell’ambito di un’indagine sul traffico illecito di anabolizzanti: i Carabinieri hanno trovato 4.400 confezioni di farmaci, del valore stimato di 250mila euro, e 42mila euro in contanti nell’abitazione pavese di un indagato. L’inchiesta della Procura di Bolzano coinvolge 16 persone e ha portato al sequestro di oltre 400mila dosi, contanti e 12 immobili, con profitti illeciti stimati in circa 6 milioni di euro.

Traffico di anabolizzanti

Un deposito con 4.400 confezioni di farmaci anabolizzanti e 42mila euro in contanti. È quanto hanno scoperto i Carabinieri nella disponibilità di un indagato residente in provincia di Pavia, nell’ambito di una vasta indagine sul traffico illecito di farmaci e sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta dal Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Trento, ha interessato giovedì 15 ottobre 2026 anche il territorio pavese, con perquisizioni e sequestri nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano.

Il magazzino nel Pavese

Il ritrovamento nel territorio pavese rappresenta uno degli sviluppi dell’indagine avviata nel 2024. Durante la perquisizione a carico del residente in provincia di Pavia, i militari hanno individuato un magazzino contenente 4.400 confezioni di anabolizzanti, per un valore commerciale stimato in circa 250mila euro.

Nello stesso contesto sono stati recuperati 42mila euro in contanti, sequestrati nel corso delle attività investigative. Gli accertamenti puntano a ricostruire il ruolo del soggetto nell’organizzazione e gli eventuali collegamenti con il traffico illecito ricostruito dagli inquirenti.

Sedici indagati

L’indagine, coordinata dalla Procura di Bolzano e condotta dal Nas di Trento, ha portato a una serie di interventi nelle province di Pavia, Milano, Napoli e Caserta. Complessivamente sono 16 le persone indagate: 15 residenti in provincia di Napoli e una nel Pavese.

Secondo la ricostruzione investigativa, due nuclei familiari, composti rispettivamente da quattro e due persone, si sarebbero avvalsi di una decina di collaboratori per organizzare la distribuzione di farmaci anabolizzanti e stupefacenti. Le spedizioni, che avrebbero raggiunto l’Alto Adige, diverse zone d’Italia e l’estero, sarebbero state effettuate quotidianamente per quantitativi pari a centinaia di chilogrammi.

Gli investigatori ipotizzano inoltre che gli ingenti profitti derivanti dal traffico venissero riciclati attraverso sistemi di pagamento e movimentazione del denaro difficili da ricondurre ai destinatari effettivi.

Denaro contante e beni sequestrati

Il sequestro effettuato nel Pavese si inserisce in un quadro più ampio di recupero di denaro e beni ritenuti collegati all’attività illecita. Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno trovato complessivamente oltre 125mila euro in contanti. In uno degli interventi è stata recuperata una somma di 70mila euro.

Sono stati inoltre sequestrati numerosi orologi Rolex, che secondo gli investigatori sarebbero stati acquistati con i proventi del traffico, e diverse carte di debito utilizzate, secondo l’ipotesi investigativa, per gestire i pagamenti.

Le modalità adottate per le transazioni avrebbero reso particolarmente complessa l’indagine. I soggetti coinvolti avrebbero utilizzato applicazioni di messaggistica anonima e spedizioni con mittenti e destinatari fittizi, occultando contanti o criptovalute all’interno dei pacchi.

Oltre 400mila dosi nascoste

Il sequestro più consistente è stato eseguito in provincia di Napoli, dove i Carabinieri del Nas di Trento hanno scoperto un grande garage nella disponibilità di uno dei principali indagati. All’interno erano custoditi 560 pacchi contenenti farmaci anabolizzanti e stupefacenti, per un totale superiore a 400mila dosi e un valore di vendita al dettaglio stimato in almeno 30 milioni di euro.

I prodotti erano nascosti in confezioni apparentemente destinate a contenere giocattoli per bambini, articoli per la casa e prodotti di bellezza, così da mascherarne il contenuto.

Sequestro preventivo di 12 immobili

Nell’ambito dell’operazione è stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Bolzano, che riguarda 12 unità immobiliari e le disponibilità presenti sui conti correnti. Gli investigatori hanno stimato in circa 6 milioni di euro i profitti complessivi riconducibili all’attività illecita.

I Carabinieri hanno eseguito 17 decreti di perquisizione, disposti dalla Procura di Bolzano nei confronti dei 16 indagati e di un’altra persona al momento non indagata.

A 11 dei 16 indagati è stato inoltre notificato il decreto del giudice per le indagini preliminari che dispone l’interrogatorio preventivo davanti al Tribunale di Bolzano, dopo la richiesta del pubblico ministero di applicare misure cautelari in carcere o agli arresti domiciliari.

L’indagine viene indicata come conclusa. Per tutte le persone coinvolte resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.