CRONACA

Traditi dal rumore delle tronchesi: colti in flagrante mentre rubano 30 chili di rame

Due giovani ladri, di 27 e 28 anni, finiscono in manette dopo un tentativo di fuga alla vista dei militari

Traditi dal rumore delle tronchesi: colti in flagrante mentre rubano 30 chili di rame

Due giovani sono stati arrestati dai Carabinieri mentre rubavano 30 chili di rame in un casolare a Siziano. Sorpresi con le tronchesi in mano, i due hanno tentato una breve fuga prima di essere bloccati e condotti in camera di sicurezza.

Sventato furto di rame

Il silenzio della pianura intorno a Siziano è stato interrotto dal suono metallico e sordo di chi pensava di agire indisturbato, protetto dalle mura di un casolare di campagna. Non avevano fatto i conti con la vigilanza della proprietaria e con la rapidità dei Carabinieri della Stazione di Landriano, impegnati in un servizio di pattugliamento mirato proprio alla prevenzione dei reati predatori. Quello che doveva essere un colpo rapido per sottrarre il cosiddetto “oro rosso” si è trasformato in un arresto in flagranza di due giovani residenti a Pavia.

La segnalazione della proprietaria

L’allarme è scattato grazie alla segnalazione della proprietaria della struttura, che ha notato anomalie nel perimetro del casolare. Quando i militari sono giunti sul posto, la scena appariva apparentemente tranquilla: nessuna vettura sospetta parcheggiata nelle vicinanze e nessun movimento visibile dall’esterno. Tuttavia, l’esperienza degli uomini dell’Arma ha suggerito di non abbandonare il sopralluogo. Una volta varcata la soglia dell’edificio, i Carabinieri si sono trovati di fronte a un vero e proprio cantiere del furto, sorprendendo due ragazzi di 27 e 28 anni ancora con gli attrezzi in mano.

Il materiale sequestrato dai Carabinieri

Il tentativo di fuga

Alla vista delle divise, i due malviventi hanno tentato una disperata fuga a piedi tra le stanze del casolare, cercando un varco per dileguarsi nelle campagne circostanti. Il tentativo è durato pochi istanti prima che venissero raggiunti e bloccati dai militari. Sul pavimento giacevano circa 30 chilogrammi di rame, tra tubature e cavi elettrici già sventrati. I ladri avevano pianificato il colpo con cura, indossando guanti da giardiniere per evitare di lasciare impronte digitali sulle superfici, ma la precauzione tecnica nulla ha potuto contro l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

Refurtiva recuperata

Oltre al prezioso metallo, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro le tronchesi utilizzate per lo smantellamento degli impianti. I due arrestati sono stati trasferiti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Pavia, dove sono rimasti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Per loro è scattato il rito per direttissima, mentre l’intera refurtiva è stata recuperata per essere restituita ai legittimi proprietari, segnando un altro punto a favore del controllo del territorio nelle aree rurali della provincia.