coronavirus e test

Test sierologici, arrivano i primi risultati: più persone in quarantena di quante effettivamente contagiate

Dati preliminari ma indicativi.

Test sierologici, arrivano i primi risultati: più persone in quarantena di quante effettivamente contagiate
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Test sierologici, arrivano i primi risultati dalle ATS territoriali che evidenziano come vi siano in quarantena più persone di quante effettivamente contagiate.

I test sierologici

I test sierologici sono stati messi a punto dall’IRCCS San Matteo di Pavia e consistono in un prelievo ematico che serve per verificare se un organismo ha sviluppato gli anticorpi e se questi sono neutralizzanti per il virus. In questa prima fase il test è stato eseguito esclusivamente su invito delle ATS, ai soggetti che rientrano nelle categorie sotto indicate e per i quali, per il contenimento all’epidemia, è stato previsto l’isolamento fiduciario:

  • soggetti sintomatici, con quadri simil influenzali, segnalati da Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta e Medici Continuità Assistenziale ad ATS che non presentano in anamnesi evidenza di contatto con caso;
  • contatti di caso sintomatici, identificati da ATS a seguito di indagine epidemiologica;
  • contatti di caso asintomatici, identificati da ATS a seguito di indagine epidemiologica.

Inoltre, ogni ASST ha sottoposto ai test sierologici i propri operatori sanitari.

"In quarantena più soggetti di quanti entrati in contatto con il virus"

"Sono 17.278 i test sierologici sui soggetti sottoposti a quarantena fiduciaria domiciliare effettuati dal 23 aprile scorso in alcune ATS della Lombardia. Dall'analisi dei primi esiti, effettuata dal prof. Fausto Baldanti del San Matteo di Pavia, sembra emergere che sono stati messi in quarantena molti più soggetti di quanti non siano entrati realmente in contatto con il virus. Le misure di contenimento messe in atto dalla Regione dunque sono state efficaci perchè hanno permesso di proteggere, tempestivamente e indipendentemente dal tampone, i contatti stretti di coloro che avevano contratto la malattia".

Ad affermarlo è l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, commentando i risultati della prima settimana di analisi dei prelievi ematici per i test sierologici.

"Come immaginavamo dall'analisi di questi dati preliminari - spiega il prof. Fausto Baldanti, Direttore della Virologia Molecolare dell'IRCCS San Matteo di Pavia - sembra che la circolazione del virus sia stata maggiore nella zona di Bergamo (Alzano e Nembro), mentre a Brescia, Cremona, Crema, Lodi e Codogno è stata meno intensa. E' possibile che il dato di contagio degli operatori sanitari rifletta il tasso di circolazione del virus in Lombardia. Quindi occorre, se sarà confermato l'andamento di queste analisi, la ripartenza dovrà tener conto che la maggior parte dei cittadini è potenzialmente suscettibile e si rende quindi necessaria la massima prudenza in vista della ripartenza".

"In vista del 4 maggio - conclude l'assessore Gallera - invitiamo quindi tutti i cittadini a continuare ad utilizzare i dispositivi di protezione personale e a mantenere le regole di distanziamento che finora hanno permesso la riduzione dei contagi".

I risultati divisi per ATS

ATS MILANO: SOGGETTI IN QUARANTENA: 527, di cui 211 positivi (40%), 316 negativi (60%); OPERATORI SANITARI 1714 di cui 286 positivi (16.7%); 1428 negativi (83,3%);

ATS BERGAMO: SOGGETTI IN QUARANTENA: 1054, di cui 652 positivi (61,9%), 363 negativi (34,4%) e 39 dubbi (3,7%); OPERATORI SANITARI: 884, di cui 212 positivi (24%), 655 negativi (74,1%) e 17 dubbi (1,9%);

ATS BRESCIA: Soggetti in quarantena: 617, di cui 272 positivi (44,1%), negativi 325 (52,7%), dubbi 20 (3,2%); OPERATORI SANITARI: 8093, positivi 903 (11,2%), negativi 7102 (87,8%), dubbi 88 (1,1%).

ATS VALPADANA: Soggetti in quarantena: 952, di cui 435 positivi (45,7%), 474 negativi (48,8%), 43 dubbi (4,5%); OPERATORI SANITARI: 2153, di cui 339 positivi (15,7%), Negativi 1873 (87%), 60 dubbi (2,8%);

ATS PAVIA (partito mercoledì 29 aprile): soggetti in QUARANTENA: 77, di cui 46 positivi (59,7%), 29 negativi (37,7%), 2 dubbi (2,6%);

IRCCS POLICLINICO SAN MATTEO (partito mercoledì 29 aprile): OPERATORI SANITARI, 1207, di cui 92 positivi (7,6%), 1104 negativi (91,5%), 11 dubbi (0,9%).

Le ATS Monza, Insubria e Montagna avviano nei prossimi giorni le attività di prelievo.

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