Un 28enne è stato arrestato a Robbio dopo aver aggredito i Carabinieri, allertati dal parroco locale a causa del suo stato di forte agitazione davanti alla chiesa. Nella colluttazione due militari sono rimasti lievemente feriti.
Vuole entrare in chiesa
Ha tentato con insistenza di fare irruzione all’interno della chiesa parrocchiale in evidente stato di alterazione e, quando sono arrivati i Carabinieri per calmarlo, si è scagliato contro di loro con violenza. I militari della Stazione di Robbio Lomellina hanno tratto in arresto O.E., un pregiudicato di 28 anni già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è ora accusato di violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
L’allarme lanciato dal parroco
L’episodio si è verificato nella giornata di giovedì 9 luglio 2026. A far scattare l’intervento delle forze dell’ordine è stata una segnalazione d’emergenza partita direttamente dal Parroco del paese, fortemente preoccupato dall’atteggiamento molesto del giovane. Il 28enne si era infatti appostato all’esterno del luogo di culto, pretendendo con insistenza e crescente agitazione che gli venissero aperte le porte per poter accedere alla struttura.
Carabinieri aggrediti
Ricevuta la chiamata, una pattuglia della locale Stazione è giunta tempestivamente sul posto. I militari hanno subito identificato il soggetto, vista la sua scia di precedenti. Alla vista delle divise, tuttavia, la situazione è precipitata: il 28enne è andato completamente in escandescenza, scagliandosi contro i Carabinieri con spintoni e percosse nel tentativo di sottrarsi al controllo.
5 giorni di prognosi
Dopo una violenta colluttazione, gli operanti sono riusciti a immobilizzarlo definitivamente. Ad avere la peggio sono stati i due militari dell’Arma, costretti a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’Ospedale “Sant’Andrea” di Vercelli; per entrambi le lesioni sono state giudicate guaribili con una prognosi di 5 giorni. Il 28enne, visitato sul posto dal personale sanitario del 118 fatto intervenire a Robbio, è rimasto invece totalmente illeso.
Il processo per direttissima
Una volta condotto in caserma e ultimate le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Vigevano. L’arrestato vi è rimasto custodito in stato di detenzione fino al processo per direttissima.
