Sorpresa in reparto

Spiderman e i supereroi si”calano” dal tetto: al San Matteo mattinata speciale per i pazienti della Pediatria

Grande sorpresa a Pavia nella mattinata di ieri: un’iniziativa per portare magia, sorrisi e leggerezza in reparto

Spiderman e i supereroi si”calano” dal tetto: al San Matteo mattinata speciale per i pazienti della Pediatria

Ieri mattina i supereroi di BuildRock si sono calati dal tetto del Policlinico San Matteo di Pavia con una spettacolare discesa acrobatica. L’iniziativa ha regalato un momento di gioia, sorpresa e spensieratezza a tutti i piccoli pazienti del reparto di Pediatria.

Spiderman e i supereroi al San Matteo

Per un giorno, le corsie d’ospedale hanno lasciato spazio alla fantasia e i veri eroi non hanno indossato solo il camice bianco, ma anche mantelli e maschere colorate. Ha preso il via così, tra gli sguardi increduli e la gioia dei piccoli pazienti, la mattinata di ieri, giovedì 28 maggio 2026, al Policlinico San Matteo di Pavia.

Il Padiglione 31, che ospita il reparto di Pediatria, si è trasformato nel palcoscenico di un’esibizione acrobatica mozzafiato. I supereroi del team BuildRock si sono calati direttamente dal tetto della struttura, lasciando a bocca aperta non solo i bambini ricoverati, ma anche i genitori, i visitatori e l’intero personale sanitario.

Tra funi, acrobazie a mezz’aria e saluti oltre i vetri delle finestre, Spiderman e la sua squadra hanno rotto la routine della degenza, portando un’ondata di colore e divertimento.

La “terapia del sorriso”

Questo appuntamento, ormai diventato una tradizione fissa e attesissima per la struttura pavese, dimostra quanto il supporto emotivo e psicologico sia fondamentale nel percorso di cura dei più piccoli.

L’obiettivo di BuildRock e del Policlinico è chiaro: umanizzare l’ospedale e trasformarlo, anche solo per qualche ora, in un luogo di meraviglia e spensieratezza.

La presenza dei personaggi più amati dei fumetti offre ai bambini una distrazione preziosa, capace di allontanare la paura del ricovero e di ricordare loro che, anche dentro una stanza d’ospedale, c’è spazio per la magia.