CRONACA

Spari contro tre bar del centro: i responsabili non potranno avvicinarsi ai locali colpiti per un anno

Emessi dal Questore di Pavia due "Daspo Willy"

Spari contro tre bar del centro: i responsabili non potranno avvicinarsi ai locali colpiti per un anno

Il Questore di Pavia ha inflitto il DASPO urbano a due vandali che hanno danneggiato tre bar del centro con una pistola softair. I responsabili, trovati con biglie di vetro e metallo, non potranno avvicinarsi ai locali per un anno.

Vandalismi in centro a Pavia

Non una goliardata, ma un vero e proprio atto di vandalismo nel centro storico. La risposta della Polizia di Stato non si è fatta attendere: il Questore di Pavia ha firmato due provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane, il cosiddetto “Daspo Willy”, nei confronti dei responsabili che una nottata di metà gennaio hanno preso di mira alcuni locali della zona.

L’assalto con la pistola ad aria compressa

I fatti risalgono 14 gennaio scorso, quando tre bar del cuore cittadino sono diventati il bersaglio di una serie di colpi esplosi con un’arma di tipo softair. I proiettili hanno centrato le vetrate degli esercizi pubblici, danneggiandole pesantemente.

Le indagini

L’inchiesta, condotta con estrema rapidità, ha permesso di chiudere il cerchio attorno ai colpevoli in tempi record. Durante le perquisizioni, gli agenti hanno rinvenuto l’arma utilizzata per l’attacco: una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso (necessario per distinguerla da un’arma vera). Insieme alla pistola è stato sequestrato un kit di munizioni composto da biglie di vetro e metallo, materiali ritenuti dagli inquirenti potenzialmente pericolosi per l’incolumità fisica.

Daspo Urbano

Sulla base degli accertamenti della Divisione Anticrimine, è stata applicata la linea della fermezza. Per un anno intero, i destinatari della misura non potranno né accedere né stazionare nelle vicinanze degli esercizi colpiti. Il Daspo Urbano, previsto dalle normative sulla sicurezza cittadina, serve proprio a isolare chi danneggia il tessuto sociale e commerciale della città.

La Polizia ricorda che violare il divieto non è una faccenda da poco: chi infrange il Daspo rischia una condanna penale con la reclusione da uno a tre anni e pesanti sanzioni pecuniarie, con multe che possono arrivare fino a 24mila euro.