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Somministrava farmaci (senza alcuna competenza) agli anziani in casa di riposo: OSS denunciata a Pavia

Le indagini sono iniziate dopo un esposto formale presentato dal Direttore Generale della struttura, insospettito da alcune anomalie nella gestione dei pazienti

Somministrava farmaci (senza alcuna competenza) agli anziani in casa di riposo: OSS denunciata a Pavia

Un’operatrice socio-sanitaria (OSS) incensurata è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione di Casteggio per esercizio abusivo della professione infermieristica. La donna, che non possiede alcun titolo o abilitazione professionale infermieristica, dovrà ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria di Pavia della somministrazione di un farmaco a un ospite della struttura. L’episodio ha avuto luogo all’interno di una casa di riposo locale e ha sollevato grande preoccupazione per la sicurezza dei pazienti.

Le indagini e le prove video

Le indagini sono iniziate dopo un esposto formale presentato dal Direttore Generale della struttura, insospettito da alcune anomalie nella gestione dei pazienti. La segnalazione ha portato i Carabinieri a visionare le immagini del sistema di videosorveglianza interno, che hanno fornito la conferma definitiva dei fatti. I filmati mostrano chiaramente come, la sera del 7 marzo 2026, l’operatrice abbia praticato un’iniezione sottocutanea di eparina, un farmaco anticoagulante che può essere somministrato solo da personale medico o infermieristico qualificato.

Testimonianze che rafforzano l’accusa

Durante l’attività investigativa, i militari hanno raccolto anche le dichiarazioni delle colleghe dell’indagata. Le testimonianze hanno confermato il comportamento della OSS e hanno rafforzato l’impianto probatorio, evidenziando la gravità della violazione. L’episodio sottolinea l’importanza di rispettare le competenze professionali e le norme a tutela della salute degli ospiti delle strutture sanitarie.

La OSS, priva di precedenti penali, dovrà affrontare ora le conseguenze legali delle sue azioni, con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia che valuterà l’eventuale procedimento penale per esercizio abusivo della professione infermieristica, così come previsto dall’articolo 348 del Codice Penale. La vicenda richiama l’attenzione sulla necessità di controlli costanti nelle strutture socio-sanitarie e sul rispetto delle competenze professionali.