I Carabinieri di Pavia hanno smantellato una banda familiare ritenuta responsabile di 23 reati tra il 2025 e il 2026 in diverse province del Nord Italia. Nove le misure cautelari eseguite: sette persone in carcere e due minori collocati in comunità al termine di una lunga indagine.
Smantellata banda specializzata in furti
Una rete criminale ritenuta responsabile di una lunga serie di reati contro il patrimonio è stata sgominata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pavia al termine di una complessa indagine durata diversi mesi. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire l’attività di un gruppo accusato di aver messo a segno 23 episodi delittuosi in meno di un anno, tra le province di Pavia, Lodi, Alessandria, Milano e Cuneo.
L’operazione, condotta nella mattinata odierna, ha visto impegnati circa 70 militari dell’Arma, che hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Pavia e dal Tribunale per i Minorenni di Milano.
Sette in carcere, due minori in comunità
I provvedimenti hanno riguardato nove persone, tutte appartenenti allo stesso contesto familiare e residenti nella provincia di Pavia. Nel dettaglio, sette soggetti, tra cui un minorenne, sono stati trasferiti in carcere mentre altri due minori sono stati affidati a strutture comunitarie ritenute idonee.
Durante le operazioni sono state effettuate anche numerose perquisizioni, disposte dalle Autorità Giudiziarie competenti, che hanno consentito di recuperare diversi strumenti utilizzati per lo scasso e telefoni cellulari ritenuti utili alle indagini.
Il furto della cassaforte di un supermercato
L’indagine ha avuto origine nel giugno 2025 dopo un colpo particolarmente audace ai danni di un supermercato. In quell’occasione i responsabili erano riusciti a sradicare la cassaforte dell’esercizio commerciale e a trascinarla all’esterno utilizzando cinghie da carico agganciate a un mezzo.
Quello che inizialmente sembrava un episodio isolato ha rappresentato il primo tassello di un’attività investigativa che ha permesso ai Carabinieri di ricostruire progressivamente il modus operandi del gruppo, individuando ruoli, responsabilità e collegamenti tra gli indagati.
Una struttura organizzata e una lunga scia di reati
Attraverso intercettazioni, attività tecniche, servizi di osservazione e numerosi riscontri sul campo, gli investigatori hanno documentato 23 episodi criminali commessi tra giugno 2025 e marzo 2026.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe operato con una struttura organizzata, una precisa divisione dei compiti e una notevole capacità di spostarsi rapidamente tra diverse province del Nord Italia.
Tra i reati contestati figurano furti aggravati in supermercati e stazioni di servizio, sottrazioni di automobili, ricettazione, furti con destrezza, rapine ai danni di persone anziane, oltre a ingenti furti di rame per diverse tonnellate e utilizzi fraudolenti di carte di credito.
Grave quadro indiziario
L’attività dei Carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pavia e dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ha consentito di raccogliere un quadro indiziario ritenuto grave e concordante dall’Autorità Giudiziaria.
Gli elementi raccolti hanno portato alla contestazione, oltre ai singoli reati, anche dell’ipotesi di associazione per delinquere, con le relative aggravanti.
L’intervento dei militari rappresenta il risultato di un’indagine articolata, condotta con attività investigative mirate e una costante presenza sul territorio. L’operazione ha permesso di interrompere l’attività di un gruppo considerato particolarmente attivo e di dare una risposta concreta alle esigenze di sicurezza delle comunità coinvolte.

