Sette furti e tentativi in un mese tra Albuzzano, Linarolo e Filighera: nel mirino abitazioni e scuole. I Carabinieri di Belgioioso hanno identificato e denunciato un pregiudicato, decisivi i filmati delle videosorveglianza.
Sette colpi in un mese
Un mese di incursioni tra abitazioni private e istituti scolastici, con sette episodi tra furti consumati e tentativi. È il bilancio dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Belgioioso, che hanno identificato e denunciato in stato di libertà un pregiudicato ritenuto responsabile della serie di reati avvenuti nel Pavese.
L’uomo dovrà rispondere, a vario titolo, delle accuse di tentato furto, tentato furto in abitazione, furto consumato in abitazione e ricettazione.
Gli episodi contestati si sono concentrati nell’arco di circa un mese e hanno interessato diversi comuni della provincia di Pavia. In particolare, l’attività investigativa ha ricostruito una serie di incursioni tra Albuzzano, Linarolo e Filighera.
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli obiettivi non erano soltanto le abitazioni private. Il responsabile avrebbe infatti rivolto la propria attenzione anche ad alcuni edifici scolastici della zona, tentando di entrare nelle strutture per impossessarsi di beni e materiali.
Incastrato dalle immagini di sorveglianza
La svolta nell’indagine è arrivata dall’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio. I Carabinieri hanno esaminato sia i filmati delle telecamere pubbliche sia quelli degli impianti privati installati nelle aree interessate dai diversi episodi.
Le immagini sono state incrociate con gli elementi raccolti durante gli accertamenti e con le testimonianze. Il confronto tra i diversi riscontri ha consentito ai militari di ricostruire i movimenti dell’indagato e di collegarlo ai sette episodi contestati.
Denunciato
Al termine dell’attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Belgioioso hanno quindi identificato il presunto autore della serie di furti e lo hanno denunciato in stato di libertà. L’indagine ha permesso di fare luce su una sequenza di episodi che aveva interessato sia proprietà private sia strutture pubbliche, con particolare attenzione agli istituti scolastici dei comuni coinvolti.