Il Nucleo Carabinieri Forestale di Mortara ha sequestrato 13 tartarughe abbandonate in una scatola nel Comune di Cassolnovo, denunciando il reato di abbandono e detenzione illegale di specie protette. L’abbandono di questi animali, spesso causato da detenzione irresponsabile, rappresenta un grave rischio per la loro sopravvivenza e per l’ecosistema locale (foto di copertina creata con l’IA).
13 tartarughe di terra abbandonate
In Lomellina, nel Comune di Cassolnovo, un gesto di inciviltà ha portato al sequestro di 13 esemplari vivi di Testudo hermanni, comunemente nota come Testuggine di terrestre specie Hermannii. Gli esemplari, di varie dimensioni, sono stati trovati abbandonati vivi all’interno di una scatola di cartone in una zona di campagna da un cittadino, il quale ha prontamente denunciato il fatto alle autorità competenti.
L’intervento dei Carabinieri Forestali
Il Nucleo Carabinieri Forestale di Mortara ha agito tempestivamente, procedendo al sequestro degli animali. La mancanza di microchip identificativi e l’assenza di denunce di smarrimento o furto hanno fatto scattare il sequestro a carico di ignoti. Gli esemplari sono stati affidati a un custode giudiziario dotato di un ambiente idoneo per la loro custodia temporanea, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.
Violazioni legali
Le indagini hanno portato alla comunicazione di notizia di reato per abbandono di animali e per la detenzione illegale di specie protette. La Testudo hermanni è infatti inserita nell’Allegato A del Regolamento (CE) 338/97 e tutelata dalla Convenzione di Washington (CITES), che ne vieta la detenzione senza la documentazione prescritta. La violazione di queste norme comporta sanzioni penali severe, motivo per cui molti proprietari scelgono di abbandonare gli animali piuttosto che affrontare le conseguenze legali.
Fenomeno in crescita
L’abbandono delle Testuggini di Hermann in Lomellina è un fenomeno in aumento, spesso causato dalla detenzione irresponsabile e dalla scarsa informazione sulle esigenze di questi rettili. Molti proprietari, non preparati o non disposti a prendersi cura degli animali, preferiscono liberarsene illegalmente. Questo comportamento non solo mette a rischio la vita degli animali, ma ha anche gravi ripercussioni sull’ecosistema locale.
Impatti ambientali
L’abbandono di esemplari nati e cresciuti in cattività comporta quasi sempre la morte per fame o predazione, poiché questi animali non possiedono le capacità necessarie per sopravvivere in natura. Inoltre, l’introduzione di individui non autoctoni o potenzialmente malati può alterare l’equilibrio genetico delle popolazioni selvatiche autoctone e favorire la diffusione di malattie, con conseguenze negative per la biodiversità locale.
I frequenti ritrovamenti di tartarughe abbandonate in ambienti urbani come parchi, fontane o addirittura in scatole di cartone sottolineano l’urgenza di una maggiore sensibilizzazione e di un controllo più rigoroso nella gestione di specie protette. Solo attraverso un’informazione corretta e un’applicazione ferma delle normative sarà possibile contrastare efficacemente questo fenomeno dannoso per gli animali e per l’ambiente.