CRONACA

Scacco matto al “re della logistica”: confiscati 118 immobili per 16 milioni di euro

Dai resort di lusso ai conti svizzeri: la Guardia di Finanza di Pavia smantella il patrimonio accumulato da un imprenditore con il caporalato e la frode fiscale

Scacco matto al “re della logistica”: confiscati 118 immobili per 16 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Pavia ha confiscato definitivamente un patrimonio da 16 milioni di euro, composto da 118 immobili di pregio e conti correnti, riconducibile a un imprenditore della logistica. I beni, accumulati tramite sfruttamento del lavoro, frode fiscale e riciclaggio, passano ora allo Stato dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la pericolosità sociale del soggetto.

Confisca record

Non era solo un imprenditore di successo con la residenza in Svizzera e un piede nei principali poli logistici d’Italia; era, secondo gli inquirenti, il vertice di un sistema criminale capace di accumulare ricchezze immense sulla pelle dei lavoratori. Oggi quell’impero di carta e cemento crolla definitivamente: i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia hanno dato esecuzione alla confisca di 118 immobili e asset finanziari per un valore di 16 milioni di euro. La parola “fine” arriva direttamente dalla Cassazione, che ha sigillato il destino dei beni, ora acquisiti stabilmente al patrimonio dello Stato.

Sfruttamento del lavoro

L’indagine che ha portato a questo maxi-sequestro affonda le radici in un’operazione del 2019. Al centro del mirino della Procura di Pavia era finita un’associazione per delinquere specializzata nell’intermediazione illecita e nello sfruttamento del lavoro. Attraverso un reticolo di società operanti nel settore della logistica, il gruppo gestiva la movimentazione merci nei grandi hub nazionali, evadendo le tasse e calpestando i diritti dei lavoratori. Un meccanismo oliato che, per anni, ha permesso al dominus dell’organizzazione di inquinare il mercato legale.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza

La mappa del tesoro

Il patrimonio sottratto alla criminalità racconta una vita di eccessi e investimenti oculati in località da sogno. Tra i 118 immobili confiscati figurano appartamenti di pregio e terreni situati nei “salotti” del turismo italiano: dal Lago di Garda alle piste da sci di La Thuile e Sestriere, fino alle scogliere della Riviera di Levante. Le proprietà sono dislocate tra le province di Milano, Brescia, Genova, Aosta e Lodi. A completare il quadro finanziario ci sono una polizza assicurativa da oltre un milione di euro e numerosi conti correnti pronti per essere incamerati dall’Erario.

Spiccata “pericolosità sociale”.

Il profilo emerso dalle indagini dei Finanzieri è quello di un imprenditore dalla spiccata “pericolosità sociale”. Nonostante la formale residenza elvetica, l’uomo gestiva una ragnatela di aziende, molte delle quali intestate a prestanome o con sede all’estero, utilizzate per riciclare capitali sporchi. Il suo curriculum giudiziario, già segnato da condanne definitive per reati contro la Pubblica Amministrazione e frodi fiscali, ha permesso l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniale, trasformando il sequestro del 2022 in una confisca irrevocabile.

Restituzione alla collettività

L’operazione odierna non rappresenta solo un successo investigativo, ma un atto di giustizia economica. “Restituiamo alla collettività ricchezze accumulate illecitamente”, spiegano in un comunicato stampa dal Comando della Guardia di Finanza di Pavia. L’intervento punta a proteggere la libera concorrenza in un settore strategico come quello della logistica, spesso vulnerabile alle infiltrazioni, garantendo che chi gioca sporco non possa più godere dei frutti del proprio crimine.