cronaca

Rubano macchina operatrice da 105mila euro ma non sanno che ha il GPS, tre arresti in Lomellina

I ladri sono stati beccati in una strada sterrata: in auto nascondevano passamontagna, torce, guanti in lattice e cacciaviti

Rubano macchina operatrice da 105mila euro ma non sanno che ha il GPS, tre arresti in Lomellina

Tutti con precedenti, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso. La macchina operatrice, invece, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

L’immagine di copertina è realizzata con l’intelligenza artificiale

Lomellina, rubata macchina da 105mila euro

Operazione lampo dei carabinieri nella serata di venerdì 27 marzo 2026 a Valle Lomellina, in provincia di Pavia. Poco prima della mezzanotte è scattato l’allarme per il furto di una macchina operatrice da un cantiere della zona. La segnalazione, arrivata alla centrale operativa di Vigevano, ha fatto partire immediatamente le ricerche.

A fare la differenza è stato il sistema di localizzazione installato sul veicolo. Seguendo il segnale GPS, i militari sono riusciti a individuare la macchina operatrice che vale 105mila euro in una zona isolata: una strada sterrata, buia e circondata dalla vegetazione. Ma non è finita qui.

Ritrovata grazie al GPS, tre arresti

A breve distanza dal mezzo, i carabinieri hanno notato un’auto sospetta con tre persone a bordo, fermata grazie anche all’arrivo di rinforzi. L’atteggiamento nervoso degli occupanti ha spinto i militari ad approfondire i controlli. Durante la perquisizione del veicolo è saltato fuori un sacchetto pieno di mazzi di chiavi compatibili con diversi mezzi.

Addosso ai tre uomini sono stati trovati anche passamontagna, torce, guanti in lattice, cacciaviti, spray al peperoncino e un dispositivo GPS, probabilmente rimosso dal mezzo rubato. Tra le chiavi sequestrate, una – modificata artigianalmente – era in grado di avviare proprio il veicolo sottratto.

I tre sospetti, tutti con precedenti, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso. Dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo. La macchina operatrice, invece, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.