FURTO AGGRAVATO

Ruba una bici di valore al San Matteo e poi la rivende per pochi euro: incastrato dalla Polizia

Un 26enne è stato riconosciuto e fermato dalla Polizia: ha ammesso di aver rivenduto la bici rubata in ospedale

Ruba una bici di valore al San Matteo e poi la rivende per pochi euro: incastrato dalla Polizia

Un 26enne è stato denunciato per aver rubato al San Matteo una bicicletta da 1.200 euro, poi rivenduta per soli 150. Gli agenti lo hanno riconosciuto e fermato in zona stazione grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza.

Il furto al San Matteo

Non è sfuggito all’occhio attento degli agenti della Squadra Volante che, durante i consueti controlli nell’area sensibile della stazione ferroviaria, hanno incrociato un volto già noto alle forze dell’ordine. Si chiude così il cerchio su un furto avvenuto lo scorso 10 aprile 2026 all’interno del perimetro del Policlinico San Matteo di Pavia: il responsabile, un giovane di 26 anni, è stato intercettato e denunciato.

Fermato in stazione

L’operazione è scattata durante uno dei servizi quotidiani di pattugliamento volti a prevenire i reati predatori nei punti nevralgici della città. Proprio nei pressi dello scalo ferroviario, zona ad alta frequentazione di pendolari e dunque costantemente monitorata, gli agenti hanno notato il giovane. Il 26enne è stato immediatamente ricollegato a un episodio di furto denunciato pochi giorni prima, grazie alle descrizioni e alle immagini raccolte dagli investigatori durante le indagini preliminari.

Incastrato dalle telecamere

A tradire il giovane sono stati i sistemi di videosorveglianza dell’ospedale. I filmati analizzati dagli inquirenti lo avevano infatti immortalato con estrema nitidezza mentre si allontanava con disinvoltura in sella a una bicicletta di ingente valore, circa 1.200 euro, sottratta indebitamente all’interno del polo ospedaliero. Quell’immagine, impressa nei database della Questura, ha permesso agli operatori di riconoscerlo con certezza durante il controllo in strada.

“Rivenduta per 150 euro”

Accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito, il giovane è stato messo di fronte alle evidenze raccolte. Davanti alle prove schiaccianti, il 26enne ha ceduto, ammettendo integralmente le proprie responsabilità. Ha confessato non solo il furto, ma ha anche rivelato il destino del mezzo: la bicicletta è stata svenduta la sera stessa del colpo a un acquirente rimasto ignoto per la modica cifra di 150 euro, una frazione minima del suo valore reale.

Denunciato per furto aggravato

Dopo le procedure di fotosegnalamento effettuate dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica, per il giovane è scattata la denuncia a piede libero con l’accusa di furto aggravato. Gli atti relativi all’indagine sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria per le fasi successive del procedimento penale.