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RSA: si riapre alle visite ai parenti nelle strutture protette

Villani (PD): "Ma la Giunta boccia il blocco delle rette".

RSA: si riapre alle visite ai parenti nelle strutture protette
Cronaca Pavia, 03 Dicembre 2020 ore 18:22

Villani (PD): "Grazie al PD, si riapre alle visite ai parenti nelle strutture protette. Ma la Giunta boccia il blocco delle rette".

RSA: si riapre alle visite ai parenti nelle strutture protette

“Regione Lombardia potrà finalmente dare il via libera alle Rsa, affinché aprano alle visite dei parenti degli ospiti, lo fa sapere Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, dopo l’approvazione, durante la discussione del progetto di legge sui ristori alle strutture protette, di un ordine del giorno del Gruppo dem presentato in Aula dal collega Carlo Borghetti, vicepresidente del consiglio regionale e primo firmatario dell’odg.

“Con il nostro atto la Regione dovrà ‘dare indirizzo’ alle strutture protette della Lombardia (Rsa, Rsd ecc.) di riaprire alle visite dei parenti, in sicurezza, utilizzando i tamponi rapidi e implementando così le linee guida che il Ministero della Salute ha emanato solo poche ore fa”, aggiunge Villani.

Tavolo sociosanitario regionale

È passata, inoltre, “la nostra proposta che prevede la costituzione, entro un mese, di un Tavolo sociosanitario regionale che coinvolga gli specialisti e i gestori dei servizi sociosanitari per monitorare le misure regionali adottate per combattere il virus”, fa sapere ancora il consigliere Pd.

Non solo: “Grazie alla nostra sollecitazione, l’assessore regionale al Welfare Gallera ha deciso di portare la dotazione finanziaria a 250 milioni di euro in quanto, come avevamo sottolineato già in Commissione Sanità, i 100 milioni previsti non erano sufficienti”, dice Villani.

Il blocco delle rette

Poi, ci sono gli aspetti che non hanno superato il vaglio del consiglio e della maggioranza: “Non è passato, purtroppo, il meccanismo di ristoro da noi proposto, che avrebbe remunerato tutti i maggiori costi sanitari sostenuti dalle strutture protette a causa della pandemia, stabilendo contemporaneamente il blocco delle rette per tutto il 2021 – racconta Villani –. In questo modo temiamo che le risorse stanziate dalla Regione con questa legge comunque non basteranno, e così le strutture, molto probabilmente, aumenteranno le rette agli utenti, come sta già succedendo in qualche caso. Non è una buona cosa, considerato il momento di crisi socioeconomica in corso”.

E soprattutto non è stata accettata nemmeno la tanto caldeggiata proposta dei dem di effettuare “tamponi settimanali agli ospiti e agli operatori: la Regione insiste nel volerli prevedere solo ogni 15 giorni, ma non basta a evitare focolai”.

Il voto alla legge è stato, comunque, positivo “con la riserva di insistere ancora con la Giunta regionale sulle questioni importanti che non ci sono state accolte”, conclude Villani.

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