Ancora dubbi

Ripresa dei servizi comunali per l’infanzia a settembre: il punto a Pavia

Il Comune di Pavia ha riunito sia la Consulta degli Asili Nido che quella delle scuole d'infanzia il 27 e il 28 luglio dove si è preso atto che le famiglie sono giustamente in attesa di sapere quando e come ripartiranno i servizi.

Ripresa dei servizi comunali per l’infanzia a settembre: il punto a Pavia
Pavia, 02 Agosto 2020 ore 11:32

La ripresa dei servizi educativi per la prima infanzia nel mese di settembre continua ad essere argomento di pressante attualità.

Situazione dei nidi a Pavia

Il Comune di Pavia ha riunito sia la Consulta degli Asili Nido che quella delle scuole d’infanzia il 27 e il 28 luglio dove si è preso atto che le famiglie sono giustamente in attesa di sapere quando e come ripartiranno i servizi. Come precisato dall’Assessore Alessandro Cantoni nel corso delle consulte – in cui qualcuno ha lamentato l’assenza di risposte –   i Comuni hanno potuto solo ipotizzare scenari senza poter fornire certezze, visto che le Linee Guida disponibili  al 28 luglio non riportavano indicazioni definite.

Incertezze

Tale conclusione è stata del resto pubblicata  formalmente anche dall’ANCI LOMBARDIA che in un documento del 28 luglio 2020 rivolto ai Sindaci dei comuni della Lombardia, al Presidente della Giunta Regionale e all’Ufficio Scolastico Regionale ha restituito gli esiti dei lavori svolti dai diversi tavoli tematici sulla ripresa delle attività educative e scolastiche. Per tutti gli ordini di scuola sono state individuate le incertezze, le difficoltà e le criticità di non immediata soluzione. In particolare per i servizi alla prima infanzia è stato evidenziato che la quasi totalità dei Comuni non ha ancora approvato le graduatorie di ammissione dei servizi e chi lo ha fatto (come il Comune di Pavia) ha considerato lo standard pre-Covid, standard che per i servizi all’infanzia non sembrano essere stati modificati.

Linee guida

E’ di eri la notizia che il Ministro Azzolina ha inviato alla Conferenza Stato Regioni il Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole d’infanzia, che effettivamente conferma gli standard vigenti oltre a fornire una serie altre indicazioni per la maggior parte già note. In questo quadro l’Assessore non ha potuto fare particolari anticipazioni, se non illustrare  – specie nell’incontro del 28 luglio –  l’impianto organizzativo che è stato ipotizzato dal Comune per i propri asili nido e per le scuole d’infanzia:

– apertura dei servizi di asilo nido e di scuola d’infanzia il giorno 3 settembre 2020 per i soli riammessi e con orario fino alle 13 (pranzo incluso) fino al 4 settembre;

– dal 7 settembre frequenza sempre per i riammessi con orario fino alle ore 16 per la scuola d’infanzia e fino alle ore 16,30  per l’asilo nido;

– il prolungamento dell’orario fino alle 17,30 – per i soli genitori con impegni lavorativi documentabili – potrebbe essere avviato entro la fine di ottobre;

– gli ambientamenti per i nuovi ammessi partiranno dopo la pima metà di settembre.

Tali indicazioni dovranno essere confermate  con un atto dell’Amministrazione  che potrà recepire eventualmente indicazioni ulteriori anche della Regione Lombardia che, si ricorda, ha competenze specifiche sul funzionamento degli asili nido oltre che in ambito sociosanitario.

La situazione

Per il resto, la situazione complessiva delle strutture comunali è compatibile non tanto con il distanziamento, non previsto per i servizi prima infanzia, quanto con lo spazio da garantire a ciascun bambino secondo gli standard vigenti. Sulla base delle verifiche svolte, gli spazi sono sufficienti e educatori ed insegnanti hanno già previsto come organizzarli ed allestirli per accogliere i bambini. Anche i rapporti numerici adulto/bambini non sono cambiati. Ci si dovrà organizzare per gruppi stabili di bambini ed insegnanti. Sono previsti presidii e dispositivi per il personale (mascherine, visiere ecc)  e si sta lavorando ad un progetto per dotare le strutture di un presidio pediatrico, progetto che ha già raccolto la preliminare disponibilità del prof. Marseglia, primario del reparto di Pediatria del Policlinico San Matteo oltre che  direttore della scuola di Specializzazione di Pediatria dell’Università.

Aspetti da definire

Gli aspetti da definire riguardano perlopiù la declinazione dei protocolli sanitari di controllo e prevenzione nel caso di situazioni particolari (presenza di sintomi sospetti, allontanamenti, riammissioni, ecc), elementi sui quali si è in attesa di indicazioni dell’ATS che è stata interessata direttamente anche dai rappresentanti dei genitori. Altro tassello importante è quello degli organici: sono allo studio ipotesi per la dotazione del personale necessario nel rispetto dei limiti e dei vincoli sulla spesa di personale.

Dichiara l’assessore Cantoni:

“Come anticipato durante le ultime Consulte del 27 e 28 luglio u.s. non è mia abitudine creare allarmismi ma tantomeno false aspettative. Ritengo di aver fornito comunque ai partecipanti alle Consulte indicazioni serie e concrete, oltre a rassicurare sul fatto che si sta lavorando con grande impegno su tutti i temi ancora in definizione. Le indicazioni ricevute dal Ministero il 31/7 confermano che il lavoro e le ipotesi elaborate da tutti i funzionari dell’assessorato all’istruzione, a partire dalla dirigente e dalle P.O., passando dalle coordinatrici, sono più che mai allineate e, la collaborazione con professionisti del San Matteo come in professori Bruno e Marseglia confermano che ancora una volta stiamo facendo quanto sia nelle nostre possibilità per garantire massima sicurezza per il ritorno nelle nostre scuole e asili”.

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