CRONACA

Ricercato internazionale arrestato a Pavia: latitante 39enne finisce in carcere

Era destinatario di un mandato di arresto universale per maxi frodi elettroniche negli Stati Uniti

Ricercato internazionale arrestato a Pavia: latitante 39enne finisce in carcere

È stato fermato nel pomeriggio di ieri – giovedì 2 aprile 2026 – dai poliziotti della Polizia di Stato di Pavia un 39enne, ricercato internazionale per i crimini commessi in California, accusato di aver coordinato e partecipato a una complessa associazione per delinquere transnazionale dedita allo “skimming”.

Mandato di arresto universale

I poliziotti stavano svolgendo un servizio di controllo sul territorio quando, in viale Brambilla, hanno intercettato una macchina di grossa cilindrata con targa straniera che circolava per le vie della città. Grazie all’intuito e alla prontezza degli agenti, tra gli occupanti del veicolo è stato individuato il 39enne.

A seguito del controllo nelle banche dati internazionali, i poliziotti hanno accertato che a suo carico risultava un mandato di arresto universale emesso dalla Corte Distrettuale della California del Sud.

Il 39enne è ritenuto responsabile di aver coordinato e preso parte a una complessa associazione per delinquere transnazionale specializzata nello skimming, una tecnica che, tramite l’installazione di dispositivi elettronici fraudolenti su numerosi sportelli ATM della California, consentiva la clonazione delle carte di credito e l’accesso ai fondi destinati alle famiglie meno abbienti.

A lui e ai suoi complici, secondo le indagini delle autorità americane, sono attribuiti colpi fulminei per centinaia di migliaia di dollari, con prelievi fraudolenti documentati dalle telecamere di videosorveglianza estere per decine di migliaia di dollari in poche ore.

Trasferito in carcere

Dopo averlo accompagnato in Questura, i poliziotti hanno sottoposto il 39enne a meticolosi rilievi fotodattiloscopici, grazie ai quali è stata confermata la sua identità, associandolo ai gravi reati di frode elettronica e furto d’identità aggravato, per i quali rischia dieci anni di reclusione negli Stati Uniti.

Successivamente, espletate le procedure di rito, i poliziotti hanno arrestato il latitante, mettendolo a disposizione della Corte d’Appello di Milano per le procedure di estradizione e trasferendolo alla Casa Circondariale di Pavia.