Un blitz delle forze dell’ordine a Dosolo ha interrotto un rave party abusivo in un capannone sul Po, coinvolti giovani provenienti anche dalla provincia di Pavia. L’operazione si è conclusa con la denuncia di 42 persone (4 sono minorenni) per invasione di terreni e il sequestro dell’intera attrezzatura musicale.
Rave party abusivo nel Mantovano
C’erano anche giovani partiti dalla provincia di Pavia tra le circa 45 persone che, nella notte tra sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026, hanno occupato abusivamente un capannone agricolo a Dosolo, nel mantovano, per dare vita a un rave party non autorizzato. La festa clandestina, allestita in una zona golenale a ridosso del fiume Po, è stata interrotta all’alba dal massiccio intervento coordinato di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza.
Postazione DJ e potenti impianti di amplificazione
Come riporta Prima Mantova, nonostante la distanza, il richiamo della musica techno ha spinto diversi partecipanti del pavese a raggiungere la sponda sinistra del Po, dove era stata allestita una vera e propria discoteca abusiva con tanto di postazione DJ, generatori di corrente e potenti impianti di amplificazione. Il frastuono, che rompeva il silenzio delle prime ore del mattino del 15 febbraio, ha però attirato l’attenzione delle pattuglie della Compagnia di Viadana, facendo scattare immediatamente il piano di sicurezza della Questura di Mantova.

Festa interrotta
L’operazione è stata tutt’altro che semplice: le forze dell’ordine hanno dovuto isolare un’area impervia tra campi e strutture abbandonate per impedire che altri giovani, pronti a unirsi alla festa, confluissero nel sito. Mentre il Prefetto di Mantova convocava d’urgenza il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, gli agenti sul campo riuscivano a convincere gli organizzatori a spegnere i motori e interrompere l’evento senza disordini.
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42 denunciati, 4 sono minorenni
Al termine delle operazioni di identificazione, il bilancio per i partecipanti è stato pesante. Insieme a coetanei arrivati da Milano, Lodi, Cremona e persino Trento, anche i ragazzi di Pavia sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
42 persone denunciate (tra cui 4 minorenni).
Al termine delle operazioni di identificazione, il bilancio per i partecipanti è stato pesante. Insieme a coetanei arrivati da Milano, Lodi, Cremona e persino Trento, anche i ragazzi di Pavia sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. Complessivamente, 42 persone sono state denunciate, tra cui quattro minorenni, con l’ipotesi di reato di invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute e l’incolumità pubblica.
Sono stati sequestrati il furgone utilizzato per il trasporto, le casse acustiche e i cellulari degli organizzatori. L’azione sinergica delle forze di polizia ha permesso di ripristinare la legalità nell’area agricola, ponendo fine a un evento che, oltre all’occupazione abusiva, rappresentava un potenziale rischio per la sicurezza degli stessi partecipanti.