Psicosi coronavirus: capodanno cinese annullato, ragazzino con occhi a mandorla insultato (“Sei infetto”)

E a Venezia i turisti cinesi vengono insultati e presi a sputi.

Psicosi coronavirus: capodanno cinese annullato, ragazzino con occhi a mandorla insultato (“Sei infetto”)
27 Gennaio 2020 ore 16:21

E’ psicosi da coronavirus: annullato il capodanno cinese. Ma in aumento anche gli episodi di “razzismo” verso la comunità cinese.

Psicosi coronavirus: capodanno cinese annullato

Cresce la psicosi da coronavirus. Come riporta GiornaledeiNavigli.it, è stata annullata la tradizionale parata per festeggiare il Capodanno cinese a Milano, appuntamento suggestivo che celebra l’arrivo del nuovo anno nella cultura orientale. Lo spettacolo, in programma per il prossimo 2 febbraio, è stato annullato in segno di solidarietà verso “il popolo cinese colpito dal coronavirus”, come ha spiegato il rappresentante dei commercianti di Chinatown Francesco Wu.

Il budget previsto per l’organizzazione della grande parata sarà devoluto in beneficenza in Cina e alla popolazione di Wuhan, epicentro del virus. La popolazione, come richiesto dal personale sanitario locale, sarà fornita di mascherine e altro materiale che dovrebbe aiutare a impedire il contagio che sta già facendo decine di vittime in Cina.

Ragazzino insultato

Ma aumentano anche gli episodi di “razzismo” verso la comunità cinese. Sempre da GiornaledeiNavigli.it arriva la storia di un ragazzino cinese di 14 anni insultato in campo a Cesano Boscone durante una partita di calcio: “Vattene, tornatene al tuo paese, cinese infetto”. Questo il tenore degli insulti secondo le testimonianze della società, in cui gioca il ragazzino, e di chi era sugli spalti e che ha pubblicato sui social messaggi di protesta perché “l’arbitro non ha sanzionato, i dirigenti della società non hanno fatto nulla. Vergognoso”.

Anche il giovane calciatore ha pubblicato un messaggio di sconforto e rabbia: “In tutto questo tempo che ho giocato a calcio non mi è mai capitato di ricevere insulti di stampo razzista. Siamo nel 2020 e c’è ancora gente che insulta le persone cinesi, le persone di colore. L’insulto peggiore che ho sentito in campo: spero che ti venga il virus come in Cina. Dopo questa frase sono uscito dal campo in lacrime, lasciando i miei compagni, ai quali rivolgo le mie scuse”.

Sputi ai turisti cinesi a Venezia

Non è andata certo meglio a una coppia di turisti cinesi a Venezia. Secondo quanto riportato da primavicenza.it sarebbero stati aggrediti e presi a sputi da una baby gang solo per la loro provenienza. Il fatto sarebbe avvenuto nella giornata di ieri, domenica 26 gennaio 2020. I due hanno raccontato quanto accaduto al direttore dell’albergo che li ospita nella città lagunare. Le forze dell’ordine non avrebbero per ora ricevuto segnalazioni in merito, ma la vicenda potrebbe diventare presto materia di approfondimento d’ufficio.

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