PARLA IL GOVERNATORE

Presidente Fontana: “Numeri sono ancora in crescita, sono preoccupato” VIDEO

Tamponi agli asintomatici? Le polemiche aumentano insicurezza nei cittadini. Seguiamo le indicazioni dell'Istituto superiore di Sanità".

Pavia, 26 Marzo 2020 ore 14:19

Non arrivano, purtroppo, buone notizie dalle parole del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana. “Il numero dei contagiati è aumentato un po’ troppo rispetto alla linea dei giorni scorsi, speravamo non si dovesse verificare nessun tipo di aumento di questo genere”.

Il presidente Fontana: “Numeri aumentati, sono preoccupato”

E ancora: “Dobbiamo capire se l’aumento si è verificato per un fatto eccezionale, determinato da un episodio particolare, o se ricomincia il trend dell’aumento. Personalmente sono preoccupato”.

Durante la conferenza stampa si è parlato di +2.500 rispetto ai numeri di ieri.

Sui tamponi speculazioni vergognose

“Se si dicono cose per screditarmi, va bene. Però queste polemiche aumentano insicurezza, preoccupazione e angoscia nei cittadini. Questo non mi va bene, non è accettabile. Altrimenti i cittadini già preoccupati devono vivere un’ulteriore situazione di angoscia. Sui tamponi si stanno facendo speculazioni vergognose. Regione Lombardia, e il ministro Speranza lo ha ribadito, ha rigorosamente seguito i protocolli dettati dall’Istituto Superiore della sanità e dall’Organismo scientifico che collabora col ministero.

Il 27 febbraio hanno mandato indicazioni su come comportarsi, in un atto si dice “in assenza di sintomi il test non appare al momento sostenuto da un razionale scientifico, in quanto non fornisce un’indicazione ai fini clinici. Potrebbe essere addirittura fuorviante. Qualora dovessero emergere nuovi dati, si procederà ad una revisione del documento elaborato”. I tamponi sono riservati per i sintomatici, gli altri sono ritenuti fuorvianti. Siamo la Regione che in assoluto ha fatto il maggior numero di tamponi nel nostro paese. Noi abbiamo rispettato rigorosamente quanto dettato dai massimi istituti di sanità del nostro paese”.

“Lunedì, visto che le polemiche iniziano a nascere, abbiamo inviato nuovamente al Comitato tecnico scientifico una richiesta, dove chiedevamo se le linee guida mandate a suo tempo debbano ritenersi confermate oppure si debbano ritenere superate. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta. In assenza di risposta riteniamo che le misure siano le stesse. Nel caso prenderemo atto di nuovi indicazioni e ci adegueremo.

Ribadiremo ancora che ci dicano le indicazioni che devono essere seguite. Da noi, fino ad oggi, sono state seguite rigorosamente le indicazioni. Parlino solo l’Organismo superiore della sanità, l’Organismo tecnico del Ministero e dicono loro ciò che si devono fare. Non sono scelte che competono a me o ai sindaci o ai sotto segretari di turno che amano fare polemica”.

Se ci dovessero essere nuove indicazioni, Regione Lombardia sarebbe pronta a fare i tamponi a tutti? “Serve tutto il necessario per svolgere i tamponi, i laboratori di Regione che lavorano a tempo pieno riescono a processare, a fatica, 5mila tamponi al giorno. Servono le condizioni per aumentare i tamponi”.

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