CRONACA

Polizze RCA fantasma e falsi affari su Facebook: smascherati i “furbetti” delle truffe online

L’indagine del Commissariato di Voghera mette fine ai raggiri di tre residenti nel napoletano

Polizze RCA fantasma e falsi affari su Facebook: smascherati i “furbetti” delle truffe online

Il Commissariato di Voghera ha denunciato tre persone per truffe legate a false polizze assicurative su WhatsApp e finti annunci su Facebook Marketplace. Le indagini digitali hanno permesso di rintracciare i responsabili, residenti nel napoletano, restituendo giustizia ai cittadini raggirati.

Truffe online

Il clic sembrava un affare, ma si è rivelato una truffa. Nelle ultime settimane, gli investigatori del Commissariato di Voghera hanno scoperto una fitta rete di raggiri digitali che hanno colpito cittadini ignari, convinti di aver trovato la scorciatoia giusta per risparmiare. L’operazione si è conclusa con la denuncia di tre persone, tutte residenti nella provincia di Napoli, accusate di aver orchestrato truffe tanto semplici quanto efficaci.

Polizza “lampo” su WhatsApp

Tutto è iniziato con un’esigenza comune: assicurare un’auto usata per pochi giorni. La vittima, fidandosi del passaparola, ha avviato una trattativa su WhatsApp con quello che sembrava un broker assicurativo rapido e professionale. La procedura era fin troppo snella: invio dei documenti via chat, bonifico da 70 euro e ricezione di un certificato PDF apparentemente impeccabile.

L’automobilista, convinto della regolarità del servizio, ha persino rinnovato la polizza versando altro denaro su un secondo IBAN. Il castello di carte è crollato solo grazie alla diffidenza di un amico della vittima che, prima di aderire alla stessa offerta, ha effettuato una ricerca sul web scoprendo che quel numero di telefono era già segnalato in diversi forum di consumatori.

Rintracciati i responsabili

Le verifiche successive hanno confermato lo scenario peggiore: quei documenti erano carta straccia. L’automobilista aveva circolato per giorni convinto di essere assicurato, rischiando non solo sequestri e sanzioni pesantissime, ma anche di dover rispondere personalmente di eventuali incidenti. Grazie all’analisi dei flussi monetari e delle utenze telefoniche, gli agenti sono riusciti a risalire ai responsabili: un uomo e una donna del napoletano, ora denunciati per truffa.

Il miraggio del Marketplace

Il secondo fronte dell’indagine riguarda invece lo shopping online. Una donna è caduta nella rete di un venditore fantasma su Facebook Marketplace. Dopo aver pattuito 400 euro per un prodotto, la vittima ha effettuato il bonifico con fiducia. Tuttavia, non appena il denaro è stato accreditato, il venditore è letteralmente evaporato: profilo social cancellato e comunicazioni interrotte. Anche in questo caso, la “scia digitale” del denaro non ha lasciato scampo: gli inquirenti hanno identificato una donna di 50 anni, residente anche lei nel napoletano, denunciandola per truffa aggravata.

Il consiglio delle forze dell’ordine

Questi episodi accendono ancora una volta i riflettori sulla sicurezza digitale. Le autorità raccomandano di diffidare da intermediari assicurativi che operano esclusivamente su piattaforme di messaggistica e di verificare sempre i siti ufficiali tramite l’IVASS. Per gli acquisti tra privati, è fondamentale prediligere sistemi di pagamento che offrano garanzie di rimborso e verificare l’affidabilità dei profili prima di procedere a transazioni irrevocabili come il bonifico bancario.