CRONACA

Picchia l’autista del bus con un manganello: arrestato per l’aggressione di aprile, in casa spunta anche droga

I Carabinieri chiudono il cerchio sull'episodio avvenuto a bordo di un mezzo Autoguidovie a Marcignago

Picchia l’autista del bus con un manganello: arrestato per l’aggressione di aprile, in casa spunta anche droga

I Carabinieri hanno arrestato un giovane per aver aggredito con un manganello un autista di Autoguidovie a Marcignago. Durante la notifica del provvedimento, i militari hanno scoperto droga e contanti nell’abitazione, denunciando anche due conviventi per spaccio.

Aggredì autista Autoguidovie

Un violento diverbio per futili motivi stradali sfociato in una vera e propria aggressione a mano armata, poi la fuga in monopattino e, infine, il blitz dei Carabinieri che ha fatto finire l’aggressore ai domiciliari e scoperto una centrale dello spaccio domestico. Si sono chiuse in queste ore le indagini sull’episodio che lo scorso 29 aprile 2026 aveva scosso la comunità di Marcignago, quando il conducente di un autobus di linea della società Autoguidovie era stato brutalmente colpito a bordo del proprio mezzo.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 29 aprile. In base a quanto ricostruito dagli inquirenti, la lite era scoppiata all’improvviso a causa di una scorrettezza o di una mancata precedenza lungo la strada. L’aggressore, affrontato l’autista di Autoguidovie con fare minaccioso, non si è limitato alle urla: ha estratto un manganello telescopico e ha colpito ripetutamente il conducente. Subito dopo l’incidente, si era dato a una rapida fuga a bordo del suo monopattino elettrico, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce.

Le indagini e l’identificazione

A fare luce sulla vicenda sono stati i Carabinieri della Stazione di Bereguardo. I militari dell’Arma hanno avviato una serrata attività investigativa incrociando le testimonianze raccolte tra i presenti e analizzando minuziosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Nel giro di breve tempo, gli investigatori sono riusciti a identificare con certezza il responsabile e a denunciarlo alla Procura della Repubblica di Pavia, ottenendo l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare con sottoposizione agli arresti domiciliari. Nel corso delle operazioni è stato inoltre rinvenuto e sottoposto a sequestro il manganello telescopico utilizzato per il pestaggio.

Il blitz in abitazione

La svolta definitiva è arrivata al momento dell’esecuzione della misura cautelare. Varcata la soglia dell’abitazione del giovane per notificare il provvedimento, i Carabinieri sono stati investiti da un forte e inconfondibile odore di sostanze stupefacenti. L’intuito dei militari ha fatto scattare immediatamente una perquisizione approfondita dei locali, rivelando una situazione ben più complessa.

Nel corso della perquisizione, l’arrestato è stato trovato in possesso di circa 2,5 grammi di hashish ed è stato contestualmente segnalato alla Prefettura di Pavia per uso personale. Guai ben più gravi, invece, per gli altri due giovani presenti all’interno dell’appartamento: perquisiti a loro volta, sono stati trovati in possesso di circa 85 grammi di hashish, circa 2.100 euro in contanti (ritenuti probabile provento dell’attività illecita), un bilancino di precisione e diverso materiale idoneo al confezionamento delle dosi.

Tutto il materiale, la droga e il denaro sono stati posti sotto sequestro. I due ragazzi sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Pavia con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre il responsabile dell’aggressione all’autista si trova ora agli arresti domiciliari.