Operazione antidroga

Operazione antidroga: smantellata rete di spaccio con sequestri di stupefacenti, armi e denaro

Rinvenuti oltre due chilogrammi di hashish, armi clandestine, ingenti somme di denaro e documenti contraffatti

Operazione antidroga: smantellata rete di spaccio con sequestri di stupefacenti, armi e denaro

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione operativa di Vigevano hanno arrestato tre soggetti nell’ambito di un servizio straordinario finalizzato al contrasto del traffico di stupefacenti e al controllo del territorio. L’attività investigativa, condotta con il supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo e delle unità cinofile “Mitch” e “R-MAX”, ha permesso di disarticolare una rete di spaccio attiva in provincia di Pavia.

Il rinvenimento dello stupefacente e dei beni illeciti

Le perquisizioni domiciliari hanno portato al sequestro di 2,176 chilogrammi di hashish, suddivisi in 21 panetti e rinvenuti all’interno di un frigorifero in uso a un trentaquattrenne incensurato e a un venticinquenne già noto alle forze dell’ordine.

Nella camera da letto del venticinquenne, i militari hanno inoltre recuperato un’arma risultata provento di furto nel 2019, vario munizionamento, 28.110 euro in contanti, una macchina conta-soldi, diversi monili in oro e documenti d’identità falsi.

L’aggravamento della misura cautelare

Gli accertamenti sono stati estesi all’abitazione di un ventiduenne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. All’interno della sua camera da letto, i militari hanno rinvenuto 273,10 grammi di hashish suddivisi in 14 involucri, unitamente a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e un coltello sporco di sostanza stupefacente. Per il ventiduenne, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, sostituendo i domiciliari con la custodia in carcere.

Gli esiti dell’attività giudiziaria

Sulla base delle risultanze investigative, il venticinquenne è stato ritenuto responsabile, in concorso, della detenzione dello stupefacente, oltre che dei reati di detenzione illegale di armi e falsità materiale per i documenti contraffatti. Tutti e tre i soggetti coinvolti, il trentaquattrenne, il venticinquenne e il ventiduenne, sono stati associati alla Casa Circondariale di Pavia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.