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Omicidio Voghera, la sindaca non condanna l'uso delle armi e il Pd scende in piazza

Pd contro la sindaca che non condanna l'uso delle armi da parte degli assessori: ieri mattina si è tenuto un presidio in piazza Duomo con Peluffo, Ferrari e Villani. 

Omicidio Voghera, la sindaca non condanna l'uso delle armi e il Pd scende in piazza
Cronaca Pavia, 25 Luglio 2021 ore 12:43

 

La lettera della sindaca di Voghera

Cari Cittadini,

Sono giorni difficili per la nostra Comunità. Siamo increduli per la tragedia che si è consumata,  scossi dal clamore che ha investito  la nostra città e dalla strumentalizzazione mediatica che hanno assunto fatti che la magistratura è stata chiamata a chiarire.

E’ successo qualcosa di molto grave che inevitabilmente ci induce a riflettere profondamente. E’ morta una persona in circostanze drammatiche e un Assessore della mia giunta, persona stimata e rispettata in città, di cui abbiamo apprezzato il lavoro di questi mesi, è stato travolto da un fatto tragico. Non sta a noi giudicarne le responsabilità o le colpe.

La scelta di non rilasciare dichiarazioni

Insieme ai colleghi della Giunta ed ai consiglieri di maggioranza ho ritenuto che un rispettoso silenzio fosse in questi giorni la scelta più saggia.

Non ho voluto rilasciare dichiarazioni a caldo proprio per evitare di prestare il fianco a polemiche o strumentalizzazioni. Che la politica si divida, anche con toni accesi, è legittimo, ma chi rappresenta le Istituzioni cittadine ha una responsabilità particolare, che va oltre le scelte di parte.

Stiamo seguendo da vicino gli sviluppi della vicenda. Ogni Istituzione ha un compito preciso. Indagare, ricostruire i fatti ed emettere sentenze non è compito di chi amministra la città, anzi rischierebbe solo di complicare il lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, che stanno lavorando con grande impegno per accertare le responsabilità dell’accaduto e che possono contare come sempre sulla fiducia incondizionata della città e di chi la governa.

Voghera è una città oggi ferita come lo siamo noi tutti. Ho il dovere di difenderla e di descrivere la realtà, che è ben diversa da quella che sta emergendo. Voghera è una città moderata e accogliente in cui un pilastro portante del vivere sociale è costituito da associazioni di volontariato e da una fitta rete di servizi sociali. È una città forte di una comunità che ha ben presente quali siano i valori e il rispetto per i cittadini di ogni colore politico, credo ed etnia.

Ciò che è accaduto ci ha colpiti profondamente, ma non fermati.

Siamo stati chiamati ad amministrare Voghera e stiamo lavorando dallo scorso autunno con responsabilità, per valorizzarne le potenzialità e per migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini. E’ un impegno che portiamo avanti a testa alta, consapevoli delle grandi difficoltà di questo momento storico. Un episodio come quello accaduto nei giorni scorsi, seppur così grave, non può farci mancare il coraggio e la voglia di andare avanti a costruire una Voghera migliore.

No alla strumentazione mediatica

La tragedia che si è consumata nella nostra città ha subito una strumentalizzazione mediatica che ha richiamato l’attenzione del mondo e sta convogliando in città persone che intendono manifestare per quello che è accaduto.

Dobbiamo ricordare che ci troviamo in un momento particolare,  la pandemia ha risvegliato sentimenti di paura e diffidenza, a volte facendo emergere la parte più oscura della società, e siamo profondamente preoccupati che questa strumentalizzazione possa alimentare ulteriore rabbia e violenza.

Mi rivolgo a tutti, richiamando i valori più veri in ognuno di noi, affinché la tragedia già avvenuta non inneschi una spirale di violenza. Il mio appello va alla stampa, ai cittadini, ai manifestanti e ai politici. Voghera merita il rispetto che si deve a chiunque subisca tutto questo. Spegniamo le ostilità e uniamoci solidali, perché il modo migliore per rispettare la memoria di chi non c’è più è preferire il dialogo all’odio e alle barricate.

Vi chiedo, in questo momento difficile, di restare uniti con senso di responsabilità, di ritrovarci nei valori della nostra Comunità che è una Comunità di persone per bene, più forti di qualsiasi difficoltà. Amare la propria città significa mettere il suo bene davanti a tutto:

Noi continuiamo a farlo e insieme a voi potremo superare questo momento.

Paola Garlaschelli Sindaco di Voghera

Il commento del  Pd

Pd contro la sindaca che non condanna l'uso delle armi da parte degli assessori: ieri mattina si è tenuto un presidio in piazza Duomo con Peluffo, Ferrari e Villani.

Il Partito Democratico ha tenuto un presidio questa mattina in piazza Duomo a Voghera per ribadire, come dice il nome dell’iniziativa, che “sicurezza è inclusione, no alla giustizia fai da te.”

Presenti, insieme al Pd locale, il segretario regionale Vinicio Peluffo, il senatore Alan Ferrari e il consigliere regionale Giuseppe Villani, la segretaria provinciale Chiara Scuvera.

“Io credo che non ci sia ancora sufficiente consapevolezza della gravità di quanto è successo lunedì sera a Voghera – dichiara Peluffo -. I controlli di sicurezza sono un compito delle forze dell’ordine, che sanno come comportarsi correttamente per garantire il rispetto della legge e l’incolumità delle persone. È questo che differenzia il nostro Paese dal Far West. La sindaca avrebbe dovuto prima di tutto esprimere una parola di cordoglio per la vittima, cosa che non ha fatto, e avrebbe dovuto rassicurare i vogheresi che nessuno della sua giunta è e sarà mai autorizzato a girare le piazze armato e con il colpo in canna. È grave che quelle parole non siano arrivate, come non è arrivata una singola parola di condanna per atteggiamenti che, sia ben chiaro, non portano sicurezza ma disordine e violenza.”

Sull’amministrazione rincara la dose il senatore Alan Ferrari, che cita quanto raccontato dall’inviato del Foglio che, in un articolo uscito oggi, riporta le parole di un altro assessore leghista, Francesca Miracca, che parlando delle manifestazioni del pomeriggio dichiara “Domani spariamo davvero, mi sa: assoldo i miei operai e scendiamo noi in piazza”.

“Le parole dell’assessore Miracca sono gravissime – dichiara Ferrari – e la sindaca Garlaschelli non può mantenere un minuto di più le deleghe a un assessore che minaccia di portare le pistole in piazza, così come le deve togliere definitivamente ad Adriatici. Lo faccia immediatamente o non reggerà l’urto di quanto rischia di succedere a Voghera, dove anziché ricostruire un clima di fiducia e rispetto delle regole la giunta comunale sta contribuendo ad alimentare la tensione.”

A difesa della città e contro la giunta parla il consigliere regionale Giuseppe Villani: “Oggi in piazza c’è tutto il Pd unito, dal circolo di Voghera fino al nostro parlamentare – dichiara -. Siamo qui non solo per condannare il fatto gravissimo accaduto in piazza Meardi, ma per parlare di protezione sociale, perché Voghera non è quella che viene dipinta in questi giorni. Noi sappiamo che esiste un’altra Voghera, fatta di solidarietà, di associazionismo, di gente con la testa sulle spalle. Noi sentiamo il dovere di mettere insieme questa comunità e lo stiamo facendo, non da oggi. Il sindaco e l’amministrazione di Voghera, espressione di un centrodestra che è sempre più di destra e sempre meno di centro, stanno dimostrando con i fatti di non essere in grado di assolvere a questo compito. Una giunta in questa condizione, incapace perfino di togliere le deleghe a due assessori che usano o minacciano di usare le pistole, non può continuare a governare la città.”