Durante la Notte Bianca di Pavia, una rissa tra giovani in piazza Leonardo da Vinci è degenerata nel lancio di bottiglie di vetro tra la folla. Il Codacons ha chiesto un intervento formale a Comune e Prefettura per intensificare i controlli ed evitare futuri rischi per la sicurezza (foto di copertina creata con AI).
Rissa durante la Notte Bianca
Quella che doveva essere una serata di festa, musica e aggregazione per migliaia di residenti e turisti si è trasformata in momenti di pura tensione. Durante lo svolgimento della Notte Bianca a Pavia, nella nottata tra sabato e domenica, si è consumato un grave episodio di violenza in piazza Leonardo da Vinci. Nel bel mezzo della movida e con le vie del centro ancora gremite di persone, un diverbio tra gruppi di giovani è rapidamente degenerato in una rissa, culminata con un pericoloso lancio di bottiglie di vetro tra la folla.
I disordini in piazza Leonardo da Vinci
In base alle prime ricostruzioni dei fatti, la lite – esplosa per futili motivi tra alcuni ragazzi – si è trasformata nel giro di pochi istanti in un vero e proprio scontro. A fare da sfondo, una zona in quel momento ad alta densità di visitatori, tra cui molte famiglie. Il fitto lancio di contenitori di vetro ha scatenato il panico tra i presenti, costretti ad allontanarsi per evitare di essere colpiti dai frammenti e dalle bottiglie scagliate ad altezza uomo. L’episodio ha riaperto con forza il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla prevenzione dei disordini durante le manifestazioni di grande richiamo nel capoluogo pavese.
Codacons: “Condizioni di sicurezza imprescindibili”
Sulla vicenda è arrivata la dura presa di posizione di Codacons Lombardia, che ha sottolineato come la gestione dei grandi eventi richieda un piano organizzativo e preventivo ben più strutturato. Il Presidente dell’associazione, l’Avv. Marco Donzelli, ha commentato con fermezza l’accaduto:
“Quanto accaduto durante la Notte Bianca di Pavia non può essere sottovalutato. Il lancio di bottiglie di vetro in una piazza affollata avrebbe potuto provocare conseguenze molto gravi. Eventi di questo tipo rappresentano un’importante occasione di socialità, aggregazione e valorizzazione della città, ma devono potersi svolgere in condizioni di piena sicurezza. È necessario rafforzare la prevenzione e i controlli, soprattutto nelle aree e nelle fasce orarie maggiormente esposte al rischio di disordini”.
Diffida a Comune e Prefettura
A seguito dei disordini, Codacons Lombardia ha deciso di intervenire ufficialmente inviando una comunicazione formale sia al Comune di Pavia sia alla Prefettura di Pavia. L’obiettivo è sollecitare una verifica approfondita sull’adeguatezza del dispositivo di sicurezza predisposto per la Notte Bianca e stabilire nuove linee guida per gli appuntamenti futuri. In particolare, l’associazione a tutela dei consumatori e dei cittadini chiede:
- Controlli potenziati: un incremento capillare della presenza delle forze dell’ordine e degli addetti alla sicurezza nelle zone a maggior affluenza;
- Stop al vetro: una vigilanza stringente sul divieto di circolazione, somministrazione e vendita di bottiglie e contenitori in vetro durante le manifestazioni pubbliche;
- Mappatura dei rischi: l’individuazione preventiva dei punti caldi del centro storico maggiormente esposti al rischio di rissa e vandalismo;
- Piani di prevenzione: l’adozione di misure strutturate per impedire il ripetersi di simili episodi di violenza urbana.
Il nodo sicurezza per i prossimi eventi
L’associazione ha inoltre chiarito che la vicenda potrebbe avere risvolti legali. Codacons Lombardia si è infatti riservata la possibilità di presentare un formale esposto alle autorità competenti nel caso in cui dovessero emergere specifiche responsabilità, criticità organizzative o falle nell’apparato di vigilanza della serata.
L’obiettivo dichiarato non è quello di penalizzare la vita culturale e festiva della città, ma di tutelare l’incolumità pubblica. Come ha concluso il presidente Donzelli:
“La risposta non può essere rinunciare agli eventi che animano Pavia, ma fare in modo che cittadini e visitatori possano parteciparvi senza essere esposti a rischi evitabili. Divertimento e sicurezza devono procedere insieme”.