Dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico al carcere: un 28enne di Vigevano è stato trasferito nella struttura detentiva di Pavia dopo che i Carabinieri ne hanno documentato le continue violazioni.
Dai domiciliari al carcere
Nonostante la misura penale a suo carico e il monitoraggio automatico a distanza, continuava a ignorare le prescrizioni imposte dal giudice. Un giovane di 28 anni, E. H. R., classe 1998, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti, è stato arrestato e condotto nel carcere di Pavia dai Carabinieri della Compagnia di Vigevano.
I controlli sul territorio
Il 28enne si trovava agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico dallo scorso 13 agosto 2026. La misura cautelare, tuttavia, non è bastata a fermarlo. Durante la quotidiana e capillare attività di pattugliamento e monitoraggio dei soggetti sottoposti a restrizioni della libertà personale, i militari dell’Arma di Vigevano hanno effettuato una serie di accertamenti incrociati sul territorio, cogliendo l’uomo in flagrante inosservanza delle regole definite dall’Autorità Giudiziaria.
La richiesta di aggravamento
Grazie alla profonda conoscenza della rete locale e all’immediata documentazione di ogni singola violazione commessa dal giovane, i Carabinieri hanno formalizzato la richiesta di aggravamento della misura cautelare. L’Autorità Giudiziaria, condividendo integralmente il quadro investigativo e le segnalazioni fornite dall’Arma, ha così emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Al termine delle formalità di rito presso il Comando, il 28enne è stato preso in custodia dai militari e trasferito direttamente presso la Casa Circondariale di Pavia, a garanzia della sicurezza e del rispetto della legalità cittadina.