Nell'inchiesta su Garlasco spunta anche una donna: è una famigliare di Sempio, non indagata
I carabinieri di Milano hanno sequestrato reperti davanti alla sua abitazione: sotto analisi anche la spazzatura

Garlasco, spunta anche una donna nelle indagini: sarebbe una famigliare di Andrea Sempio. Sequestrata spazzatura davanti alla sua abitazione.
Garlasco, una donna nelle indagini
Le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, si arricchiscono di un nuovo tassello. Tra le carte dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio, 37 anni, emerge anche il nome di una donna, una sua familiare. Nonostante la donna non sia iscritta nel registro degli indagati, davanti alla sua abitazione è stato sequestrato un sacco di rifiuti prelevato dai carabinieri di Milano.
Il sequestro del sacco di rifiuti
La circostanza è contenuta nei documenti allegati alla richiesta di incidente probatorio avanzata dalla procura e accolta dalla giudice Daniela Garlaschelli. Il provvedimento autorizza analisi genetiche su vari reperti, tra cui, sembrerebbe, anche i materiali contenuti nel sacco sequestrato davanti alla casa della parente di Sempio. Sequestro effettuato a novembre 2023 e che si inserisce in un filone d’indagine che potrebbe riservare sviluppi inaspettati.
Gli investigatori, che da mesi lavorano su questo nuovo fronte, ipotizzano che nella spazzatura sia possibile rilevare la presenza di tracce genetiche riconducibili all’unico indagato. Andrea Sempio, infatti, frequentava abitualmente la casa della parente coinvolta indirettamente nelle indagini.
L’incidente probatorio, il cui avvio è previsto per il 9 aprile con la nomina di un perito incaricato di analizzare i reperti, potrebbe chiarire meglio il ruolo di questo elemento nell’inchiesta.
Materiali genetici
Oltre al sacco sequestrato, gli inquirenti hanno effettuato ulteriori prelievi di materiali genetici. Sono infatti stati sequestrati rifiuti provenienti dall’abitazione di Sempio e dal negozio di telefonia in cui lavora. Tra gli oggetti raccolti, e ora a disposizione dei periti, figurano quattro mozziconi di sigaretta, quattro fazzolettini di carta e uno stuzzicadenti. Inoltre, alla fine del 2023, sono state prelevate anche le impronte di Sempio sulla maniglia della sua auto, senza però che sia ancora chiaro quale sia il fine di questo accertamento.
Già indagato nel 2016
Le analisi sul Dna di Andrea Sempio non sono una novità: già nel 2016, quando il suo nome emerse per la prima volta nelle indagini, investigatori privati ingaggiati dalla difesa di Alberto Stasi raccolsero tre reperti per estrarne il profilo genetico. Tra questi, un cucchiaino, una tazzina di caffè e una bottiglietta d’acqua.
L’esito di dell'analisi di quei reperti sembrò indicare una corrispondenza con il DNA maschile trovato sulle unghie di Chiara Poggi. Tuttavia, la procura decise comunque di archiviare il caso, ritenendo i risultati non sufficientemente attendibili.