SUICIDIO O NO?

Morte Jordan Jeffrey Baby, la Procura di Pavia apre fascicolo per omicidio colposo

In settimana sul corpo del trapper 27enne verrà eseguita l'autopsia

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Jordan Jeffrey Baby

In merito alla morte di Jordan Jeffrey Baby, trovato privo di vita nella sua cella in carcere a Pavia, la Procura di Pavia ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: in settimana sarà inoltre eseguita l'autopsia sul corpo del trapper 27enne.

Morte Jordan Jeffrey Baby, aperto fascicolo per omicidio colposo

La Procura di Pavia ha avviato un'indagine sull'ipotesi tecnica di omicidio colposo riguardante la morte di Jordan Tinti, noto come Jordan Jeffrey Baby, il trapper 27enne trovato trovato morto, con una corda al collo, nella sua cella del carcere di Pavia nella notte tra l'11 e il 12 marzo 2024.

Tinti aveva precedentemente denunciato di essere stato vittima di maltrattamenti e abusi sessuali da parte di altri detenuti. Il procuratore Alberto Palermo che coordina l'inchiesta, ha già ascoltato alcuni teste, inclusi dei detenuti.

Dubbi sul gesto volontario

Gli esami autoptici, presumibilmente previsti per martedì o mercoledì prossimo, sono fondamentali per chiarire le circostanze della morte. L'avvocato Federico Edoardo Pisani, insieme al padre del 27enne, chiede "giustizia" e vuole "sapere cosa è successo", evidenziando "fondati dubbi che si sia trattato di un atto volontario" e segnalando "diverse anomalie". Pisani ha annunciato l'intenzione di presentare una querela chiedendo un'indagine "ad ampio raggio" per accertare se si sia trattato di istigazione al suicidio, omicidio colposo o altre forme di coinvolgimento.

Maltrattamenti e abusi

Il trapper Jordan Tinti, rientrato in carcere a Pavia lo scorso 2 marzo dopo la sospensione dell'affidamento terapeutico provvisorio in una comunità, aveva precedentemente denunciato maltrattamenti e abusi subiti durante la sua detenzione. Gianmarco Fagà, noto come Traffik, è imputato per i presunti maltrattamenti. Tinti aveva anche denunciato di essere stato vittima di violenza sessuale da parte di un altro detenuto.

Di seguito un video di Jordan Jeffrey Baby del 2019 in cui riproduce, come un presagio, anche il gesto estremo di togliersi la vita impiccandosi:

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