Una giovane donna ha denunciato in tempo reale molestie subite su un treno Intercity grazie all’app YouPol, permettendo alla Polfer di intervenire immediatamente. L’episodio conferma l’efficacia dello strumento nella prevenzione e nel contrasto della violenza.
Molestata sull’Intercity
Non ha urlato, non ha cercato il capotreno rischiando di incrociare nuovamente lo sguardo del suo aggressore. Ha semplicemente preso lo smartphone e, con la freddezza necessaria, ha lanciato l’allarme. È finita così, alla stazione di Voghera, la fuga di un uomo che aveva trasformato il viaggio di una giovane passeggera in un incubo a bordo di un treno Intercity diretto da Milano a Livorno.
L’allarme attivato grazie a YouPol
Il viaggio era iniziato da poco da Milano quando la vittima è stata avvicinata da un passeggero. L’uomo, senza curarsi della presenza di altri viaggiatori, ha iniziato a compiere atti osceni e gesti espliciti a sfondo sessuale rivolti alla donna. Invece di cedere al panico, la giovane ha attivato YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato nata per segnalare episodi di bullismo e spaccio, ma rivelatasi fondamentale anche nel contrasto alla violenza di genere.
Il blitz alla stazione di Voghera
La segnalazione, geolocalizzata istantaneamente, è rimbalzata dalla sala operativa della Polfer di Milano agli agenti della scalo ferroviario di Voghera, punto più vicino per intercettare il convoglio. All’arrivo del treno in banchina, i poliziotti sapevano già dove dirigersi: hanno individuato il molestatore, lo hanno bloccato e costretto a scendere dal treno. La donna, visibilmente scossa ma sollevata, ha poi potuto proseguire il suo viaggio verso la Toscana in sicurezza.
YouPol: un’arma contro la violenza
L’episodio di Voghera non è un caso isolato, ma conferma l’efficacia di uno strumento che permette di denunciare senza esporsi immediatamente. Solo poche settimane fa, sempre a Milano, il coraggio di un cittadino aveva permesso di fermare un’aggressione in strada: l’utente aveva fotografato un uomo mentre picchiava la fidanzata, inviando le immagini in diretta alla Questura. Grazie a quella foto, gli agenti sono intervenuti in pochi minuti, portando all’emissione di un provvedimento di ammonimento per l’aggressore.