I Carabinieri di Vigevano hanno eseguito controlli straordinari tra strade e stazioni, identificando 108 persone e denunciando diversi soggetti per guida senza patente, rifiuto degli accertamenti e possesso di stupefacenti. L’operazione, supportata dall’uso di metal detector nei luoghi sensibili, ha portato a sequestri e sanzioni per quasi 8mila euro.
Controlli a Vigevano e Mortara
Il fine settimana nel territorio della Lomellina è stato segnato da un’intensa attività di vigilanza che ha visto i Carabinieri della Compagnia di Vigevano impegnati in un servizio straordinario di controllo ad alto impatto. L’operazione, finalizzata a incrementare la sicurezza percepita dai cittadini e a prevenire fenomeni di illegalità diffusa, ha interessato i principali nodi urbani e le arterie stradali, portando all’identificazione di 108 persone e alla verifica di 50 veicoli. Il bilancio sul fronte della viabilità è pesante, con sanzioni al Codice della Strada che sfiorano gli 8mila euro complessivi.
I risultati dei controlli
Il dato più allarmante emerso non riguarda le statistiche generali, ma l’età e la condotta di uno dei fermati. Un ragazzo del 2008, nonostante non abbia ancora raggiunto l’età legale per conseguire la patente di guida, è stato sorpreso al volante di un’autovettura tra le strade cittadine.
Il giovane, non è riuscito a giustificare la propria presenza alla guida del veicolo. L’ispezione condotta dai militari ha portato anche alla luce un ulteriore elemento di allarme: il diciassettenne è stato trovato in possesso di una dose di cocaina del peso di 0,8 grammi. La quantità e le modalità del ritrovamento hanno spinto gli inquirenti a procedere con la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica, contestandogli il reato di detenzione ai fini di spaccio.
49enne denunciato
Oltre al caso del diciassettenne, i Carabinieri hanno fermato anche un 49enne mentre si trovava alla guida della propria auto dove è stato rinvenuto materiale inequivocabilmente collegato al consumo di droga. Il conducente ha peggiorato la sua posizione rifiutandosi di sottoporsi al test tossicologico, rimediando una denuncia alla Procura di Pavia e il sequestro del mezzo, che è risultato essere anche privo di assicurazione. Analoga sorte è toccata a un giovane straniero del 2000, denunciato non solo per il possesso di hashish, ma anche per il rifiuto di esibire i documenti di soggiorno.
Metal detector e presidio delle stazioni
Una parte fondamentale del dispositivo di sicurezza è stata schierata presso le stazioni ferroviarie di Vigevano e Mortara, aree spesso colpite da episodi di microcriminalità e violenza. Qui i militari hanno operato con l’ausilio di metal detector, effettuando ispezioni a campione tra i pendolari nelle fasce orarie di maggior afflusso.
L’obiettivo primario è stato il contrasto al porto abusivo di armi bianche o oggetti atti a offendere. Il Comando ha già confermato che queste attività di monitoraggio intensivo proseguiranno con regolarità per garantire la legalità e la tranquillità pubblica in tutto il distretto.
