A Verrua Po quattro uomini sono stati arrestati dai Carabinieri di Stradella dopo un furto di oltre 600 chili di rame nel cimitero comunale. La refurtiva, recuperata prima della fuga su un furgone, è stata restituita al Comune.
Maxi furto di rame
Un colpo studiato nei dettagli e messo a segno nelle prime ore del mattino è stato interrotto dall’intervento dei Carabinieri. A Verrua Po, quattro uomini sono stati arrestati in flagranza di reato con l’accusa di furto aggravato in concorso dopo essere stati sorpresi mentre stavano asportando ingenti quantitativi di rame dal cimitero comunale.
L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Stradella, che hanno bloccato i quattro sospettati prima che riuscissero ad allontanarsi con il bottino.
Il blitz alle prime luci dell’alba
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i quattro uomini – identificati con le iniziali F.M., F.P., D.F. e Z.M. – avevano pianificato l’azione scegliendo il momento in cui il cimitero risultava meno frequentato.
I presunti autori del furto si sarebbero mossi all’interno dell’area cimiteriale con una precisa conoscenza degli spazi, raggiungendo gli edifici religiosi e le cappelle per smontare i componenti in rame presenti sulle strutture.
L’obiettivo erano soprattutto i pluviali e le lastre in rame, materiale particolarmente ricercato per il suo valore economico.
Recuperati 600 chili di rame
L’intervento dei Carabinieri è scattato quando il gruppo aveva appena terminato le operazioni di smontaggio e stava trasferendo il materiale sottratto su un furgone. I militari sono riusciti a fermare i quattro uomini recuperando circa 600 chilogrammi di rame, per un valore complessivo di diverse migliaia di euro.
La refurtiva è stata immediatamente sequestrata e successivamente restituita al Comune di Verrua Po, evitando così un ulteriore danno economico per l’ente e per la comunità locale.
Quattro arresti
Al termine dell’intervento, i quattro soggetti sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente per le successive valutazioni. L’accusa contestata è quella di furto aggravato in concorso, aggravata dalla quantità del materiale sottratto e dalle modalità con cui sarebbe stata organizzata l’azione.
Controlli rafforzati sul territorio
L’operazione rappresenta un ulteriore risultato dell’attività di prevenzione e controllo svolta dai Carabinieri nel territorio della provincia di Pavia. La presenza costante delle pattuglie si conferma fondamentale soprattutto nei mesi estivi, quando il calo della presenza dei cittadini e il periodo delle vacanze possono favorire episodi predatori ai danni di strutture pubbliche e private.