CRONACA

Maxi controllo interforze a Vigevano: 168 identificati, scoperte patenti false, lavoro nero e droga nei tombini

Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia setacciano la città e l'area della stazione: multe salate ai locali della movida e undici segnalati come assuntori di stupefacenti

Maxi controllo interforze a Vigevano: 168 identificati, scoperte patenti false, lavoro nero e droga nei tombini

Un maxi controllo interforze a Vigevano ha portato all’identificazione di 168 persone, al sequestro di circa 83 grammi di droga e alla scoperta di lavoratori in nero e patenti false. L’operazione straordinaria tra Carabinieri, Finanza e Polizia ha blindato anche la stazione ferroviaria e sanzionato i locali della movida.

Controlli straordinari a Vigevano

Con un’operazione ad alto impatto che ha visto scendere in campo, fianco a fianco, i Carabinieri della Compagnia locale, la Guardia di Finanza e un equipaggio del Commissariato di Polizia di Stato, Vigevano è stata teatro di un controllo straordinario del territorio.

Identificate 168 persone

Le operazioni, pianificate in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica, hanno inferto un duro colpo alla microcriminalità, portando all’identificazione di 168 persone e al controllo di 49 veicoli, con un bilancio finale che fotografa una realtà complessa tra denunce, sanzioni amministrative e sequestri di sostanze stupefacenti.

Patenti false e fogli di via violati

Il setaccio delle forze dell’ordine lungo le principali arterie stradali ha immediatamente fatto emergere le prime pesanti irregolarità. Durante un normale posto di blocco, i militari hanno fermato un automobilista di 27 anni. Alla richiesta dei documenti, il giovane ha esibito un permesso internazionale di guida che ha subito insospettito gli operanti: gli accertamenti successivi hanno confermato che la patente era completamente falsa. Per il 27enne è scattato il sequestro del documento e la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia per falsità materiale commessa da privato.

Nel corso dei medesimi pattugliamenti è stata rintracciata anche una donna di 30 anni. Da un controllo al terminale è emerso che la 30enne non avrebbe assolutamente dovuto trovarsi in città, essendo gravata da un provvedimento di Foglio di via obbligatorio notificato lo scorso luglio. Anche per lei è scattata la denuncia in stato di libertà.

Alcol a minori e tre lavoratori “in nero”

Il piano straordinario ha colpito duro anche nel settore commerciale e della ristorazione, con controlli mirati a garantire il rispetto delle regole nei locali pubblici. In via del Popolo, i finanzieri e i carabinieri hanno sorpreso il titolare di un esercizio commerciale mentre somministrava alcolici a un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Al gestore è stata notificata una sanzione amministrativa che può variare da 250 a 1.000 euro ai sensi della legge 125/2001. Le forze dell’ordine ricordano che se i clienti avessero avuto meno di 16 anni, la violazione sarebbe sfociata nel penale, comportando il rischio dell’arresto fino a un anno e la sospensione immediata dell’attività.

Ancora peggio è andata al titolare di un bar del centro storico vigevanese. All’interno del locale, gli ispettori hanno riscontrato la presenza di ben tre lavoratori completamente “in nero”, privi di qualsiasi contratto o tutela previdenziale. In questo caso la mannaia burocratica si è abbattuta sul locale con una maxi-sanzione amministrativa da circa 15mila euro.

Metal detector tra i pendolari e droga nei tombini

Particolare attenzione è stata riservata alla stazione ferroviaria di Vigevano e alle aree limitrofe, una zona considerata “sensibile” e già in passato teatro di gravi episodi di violenza e degrado. Qui gli equipaggi hanno operato dotati di metal detector, effettuando controlli a campione sui passeggeri nelle ore di punta dei pendolari per prevenire il porto abusivo di armi bianche o oggetti atti a offendere.

A fare la differenza nell’area dello scalo ferroviario è stato l’impiego di due unità cinofile del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano. Il fiuto dei cani antidroga ha permesso di scovare dosi di stupefacenti abilmente occultate nei posti più impensabili della zona per evitare i controlli. Nello specifico sono stati rinvenuti:

  • All’interno di un tombino: 15,3 grammi di hashish e 1,50 grammi di cocaina.
  • In un sacchetto nascosto nel viale alberato: 30,5 grammi di hashish e 3,5 grammi di cocaina.

Tutta la droga è stata sequestrata a carico di ignoti. L’attività di contrasto agli stupefacenti non si è fermata qui: altre undici persone sono state fermate con dosi personali, venendo segnalate alla Prefettura di Pavia come assuntori (ex art. 75 DPR 309/90) con il contestuale sequestro di ulteriori 32,55 grammi di sostanze.

I controlli proseguiranno

L’operazione congiunta del fine settimana ha dimostrato l’efficacia della cooperazione sul campo tra le diverse forze di polizia dello Stato. Fonti istituzionali confermano che questo genere di dispositivi coordinati e in sinergia non resterà un caso isolato: i servizi straordinari proseguiranno con la stessa capillarità anche nei prossimi fine settimana, con l’obiettivo prioritario di mantenere alto il livello di legalità, prevenire i reati di strada e incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini.