Cronaca
Senza remore

Mamma difende il figlio 11enne dai bulli e viene presa a calci e pugni dalla baby gang

La donna è stata portata in ospedale e dimessa con una prognosi di cinque giorni.

Mamma difende il figlio 11enne dai bulli e viene presa a calci e pugni dalla baby gang
Cronaca Vigevano, 13 Dicembre 2021 ore 11:08

Mamma presa a calci e pugni dalla baby gang per aver difeso il figlio di 11 anni: succede a Vigevano. La donna è dovuta ricorrere alle cure ospedaliere ed è stata dimessa con una prognosi di cinque giorni.

Mamma presa a calci e pugni dalla baby gang

I bulli non si sono limitati a picchiare la loro vittima, un ragazzino di soli 11 anni, ma se la sono presa anche con la madre del giovane, che è intervenuta per difenderlo. Succede a Vigevano e la storia inizia in una scuola media del centro città.

Ogni mattina un gruppetto di ragazzini, capeggiato da un 13enne, si appostava all'esterno della scuola per bloccare qualche coetaneo ed estorcergli del denaro con la forza. La mamma dell’undicenne un giorno assiste all’aggressione del figlio e interviene per difenderlo. Ma i bulli l'hanno aggredita con calci all'addome, una ginocchiata e un pugno.

L'aggressione

La 47enne, ha raccontato che quel giorno il figlio, abituato ad andare a scuola da solo, aveva dimenticato le chiavi di casa. Quindi gli è corsa dietro per portargliele e mentre lo seguiva ha notato da lontano il ragazzino mentre veniva spintonato da uno dei bulli. La donna non ci ha pensato due volte ed è intervenuta per dividerli. Ma l'aggressore non si è minimamente scomposto e le ha detto che voleva dei soldi. Lei lo ho spintonato via ma di lì a poco sono spuntati circa 7 o 8 ragazzini, tutti minorenni che l'hanno circondata. Il capo del gruppo ha quindi iniziato a picchiarla. La 47enne ha provato a difendersi, tirando anche due schiaffi al ragazzino, ma inutilmente.

Portata al pronto soccorso

Qualcuno ha chiamato il 112 e poco dopo è arrivata una pattuglia della Polizia. Loro hanno continuato, anche in presenza degli agenti, a urlare insulti pesanti e minacce alla donna. Quest'ultima è stata poi portata al pronto soccorso dove ha rimediato una prognosi di cinque giorni per le lesioni riportate.

I ragazzini sono stati tutti identificati anche se a loro carico non risultano esserci reati perseguibili d'ufficio.