Spinte, strattoni, schiaffi

Maltrattamenti asilo nido Varzi: cambia il giudice, ex maestra arrestata torna libera

Gli inquirenti avevano documentato ripetuti episodi di violenza nei confronti di bambini di età compresa tra uno e tre anni.

Maltrattamenti asilo nido Varzi: cambia il giudice, ex maestra arrestata torna libera
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Maltrattamenti asilo nido Varzi: ieri il Gup, ha accolto la richiesta della difesa della maestra che aveva patteggiato due anni con la sospensione condizionale della pena. La stessa richiesta era stata respinta a dicembre 2019.

Maltrattamenti asilo nido Varzi

M.F., 50 anni, ex titolare dell’asilo nido “Zuccherino” di Varzi, accusata di maltrattamenti sui bambini ospitati nella struttura, è libera. Era stata arrestata nel marzo del 2019, dopo che le telecamere installate all'interno del nido avevano documentato ripetute violenze inflitte ai piccoli.

La richiesta al Gup

A dicembre del 2019, la donna si era presentata davanti al Gup, patteggiando due anni, con sospensione condizionale della pena. La richiesta era stata respinta in quanto ritenuta troppo bassa. Ora, a distanza di nove mesi, la donna si è presentata di fronte a un altro giudice che ha invece accolto la richiesta. 

Violenze fisiche e psicologiche

All’epoca dei fatti la 50enne era titolare dell’asilo nido, struttura che poi è stata chiusa. Gli inquirenti avevano documentato ripetuti episodi di maltrattamenti nei confronti di bambini di età compresa tra uno e tre anni, costretti a subire continue violenze: spinte, strattoni e schiaffi. Violenze fisiche, ma anche psicologiche messe in atto quotidianamente dall’educatrice.

L'arresto e il patteggiamento

La donna era stata arrestata e insieme a lei, davanti al Gup, erano finite anche due colleghe che avevano scelto il rito abbreviato, venendo condannate una a un anno, cinque mesi e dieci giorni e l'altra a un anno, sei mesi e venti giorni. A differenza delle sue collaboratrici la ex titolare aveva preso la via del patteggiamento, ma il Gup aveva respinto la richiesta stralciando la sua posizione affinché venisse valutata da un altro giudice. Ieri, il risvolto. Di fronte al nuovo Gup, la difesa della maestra ha ripresentato la stessa proposta che questa volta è stata accolta.

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