niente allarmismi

Lupo avvistato alle porte di Broni: presenti ormai stabilmente in Oltrepò Pavese

Questi animali temono l’uomo e fuggono appena percepiscono la presenza delle persone: come comportarsi in caso di incontri ravvicinati.

Lupo avvistato alle porte di Broni: presenti ormai stabilmente in Oltrepò Pavese
Oltrepò, 27 Maggio 2020 ore 10:31

Lupo avvistato alle porte di Broni. Le Associazioni invitano a non cedere ad inutili allarmismi. I lupi, presenti ormai stabilmente anche in Oltrepò Pavese, temono l’uomo e fuggono appena percepiscono la presenza delle persone.

Lupo avvistato alle porte di Broni

Nella mattinata di martedì 12 maggio 2020 un capriolo è stato rinvenuto privo di vita sulla strada del Monte San Contardo a Broni. Attraverso le videocamere di sorveglianza di una vicina abitazione, quello che sembrava l’ennesimo investimento automobilistico, si è rivelato in realtà essere la predazione di un lupo.

“Il filmato testimonia un evento del tutto naturale – spiega LAV Oltrepò Pavese – il lupo, un predatore opportunista, approfittando di un piccolo piazzale a fondo chiuso adiacente alla via San Contardo, ha intrappolato la sua preda e l’ha trascinata per alcuni metri, abbandonando poi la carcassa sulla strada nella fuga. I resti dell’ungulato sono rimasti incustoditi per oltre 24 ore prima che gli operatori intervenissero per lo smaltimento, ma il lupo non è tornato sul luogo della predazione nemmeno nelle ore notturne, ormai allertato dalla presenza umana”.

Niente allarmismi

A seguito della diffusione del filmato sui Social, alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione per la presenza dell’animale sceso a valle del monte San Contardo, meta di pellegrinaggi al piccolo santuario sulla cima, ma frequentato anche da runner e persone che passeggiano con i propri cani, soprattutto in estate.
L’area, che confina con la valle di Recoaro, si estende per diversi chilometri di bosco, ospitando numerose specie di fauna selvatica, fra cui caprioli e cinghiali, prede principali dei lupi, veri e propri selettori naturali, che concentrano la predazione sugli animali più deboli e contribuiscono al controllo del numero degli ungulati.

Gli esperti dell’Associazione “Io non ho paura del lupo”, con sede a Borgotaro (PR), nata per favorire la convivenza fra le attività umane e la presenza del lupo, e specializzata nel monitoraggio della specie sul territorio italiano, invitano a non cedere ad inutili allarmismi: “I lupi non sono pericolosi per le persone più di un qualsiasi altro animale, è infatti nella loro natura evitare l’incontro con l’uomo, che non considerano una preda bensì una minaccia da cui tenersi a distanza”.

Regole di pacifica convivenza

Daniele Ecotti, Presidente dell’Associazione “Io non ho paura del lupo” indica le corrette regole per una pacifica convivenza:

  • Condurre i cani al guinzaglio durante le passeggiate soprattutto in prossimità dei boschi, e non lasciare incustoditi animali da compagnia durante le ore serali e notturne, in particolare i cani di piccola taglia
  • Non relegare i cani a catena, oltre ad essere una pratica vietata dalla normativa regionale, la contenzione a catena rende impossibile per il cane sottrarsi a eventuali approcci di altri animali
  • Evitare di fornire cibo per attirare animali selvatici e non abbandonare scarti di macellazione o fonti alimentari di origine antropica; questo rischia di far perdere ai lupi la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo e di farli venire meno al loro ruolo ecologico di predatori.
  • Per chi ha animali d’allevamento è necessario applicare misure idonee per evitare predazioni

Può succedere, specie nelle aree maggiormente antropizzate, di avvistare lupi. Nella quasi totalità dei casi questo avviene da auto o altri mezzi motorizzati, perché gli animali non percepiscono chiaramente la presenza umana quando siamo a bordo di un veicolo. In caso di incontro:

  • Su veicolo, per non mettere in pericolo la nostra incolumità e quella del lupo o di qualsiasi altro animale, non inseguire ma arrestare il mezzo e lasciare che l’animale si allontani ed esca dalla carreggiata.
  • A piedi è molto difficile incontrare un lupo in questo modo, se questo dovesse accadere fermarsi e se “l’incontro” ci intimorisce, parlare a voce alta in modo da farsi percepire dall’animale. Allontanarsi senza correre.

Non è il primo avvistamento

Non si tratta infatti del primo avvistamento di lupi in Oltrepò Pavese, negli ultimi anni la loro presenza è stata documentata nei boschi dell’alta Valle Staffora, a Menconico, Varzi e Zavattarello, ma anche nelle colline fra Montalto Pavese e Oliva Gessi, dove nel 2018 a seguito del ritrovamento della carcassa di un capriolo smembrato, il lupo che abitava la valle da oltre due anni era stato ucciso dai bracconieri.

Branchi di lupi sono stati segnalati anche nella Val Curone (AL), dove opera l’ASD Wolf Hill, centro cinofilo di Casalnoceto: “In qualità di istruttori cinofili e appassionati della specie – precisa Lorella Grassano, portavoce di Wolf Hill – vorremmo diffondere il messaggio che in quanto ‘specie particolarmente protetta’ dal 1971 in Italia, il lupo non può essere vittima di alcun tentativo di caccia. Può entrare in conflitto con le realtà zootecniche perché, se non adeguatamente custoditi, gli animali domestici sono molto più facili da predare rispetto ai selvatici, ma oggi il bestiame può essere protetto con l’utilizzo di mezzi tecnologici e/o, come si faceva anticamente: restituendo al cane da Guardiania la sua funzione originaria”.

Il lupo grazie al naturale processo di dispersione tipico della specie e all’abbondante presenza di prede selvatiche (cinghiali, caprioli, nutrie, cervi) ha ricolonizzato spontaneamente il nostro paese dalle montagne al mare. Il lupo è un predatore intelligente e opportunista che risponde al suo bagaglio etologico e ai suoi bisogni di specie, non è un pericolo per l’uomo, che rifugge e dal quale si tiene a debita distanza grazie alla sua naturale diffidenza.

“Dobbiamo imparare a conoscere e convivere con la fauna – concludono le Associazioni – a non dare ragioni (cibo) che inducano gli animali selvatici ad abituarsi a frequentare centri abitati e soprattutto a considerare il lupo per quello che è, un predatore, né buono né cattivo, un animale al vertice della catena alimentare, fondamentale tassello dell’ecosistema, che teme l’uomo.”

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(Ph. Lorella Grassano, ASD Wolf Hill – Io Non Ho Paura Del Lupo)

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