Cronaca
Mobilitazione in piazza Italia

L'Unione degli Studenti Pavia si mobilita per la morte di Lorenzo a Udine, ucciso dal sistema scolastico e lavorativo 

Nella giornata di venerdì 28 gennaio gli studenti si sono portati sotto l'Ufficio Scolastico Provinciale.

L'Unione degli Studenti Pavia si mobilita per la morte di Lorenzo a Udine, ucciso dal sistema scolastico e lavorativo 
Cronaca Pavia, 30 Gennaio 2022 ore 11:02

Studenti pavesi sotto l'Ufficio Scolastico Provinciale: l'Unione degli Studenti si mobilita per la morte di Lorenzo a Udine, ucciso dal sistema scolastico e lavorativo.

L'Unione degli Studenti Pavia si mobilita per la morte di Lorenzo a Udine

Non è in discussione la Dad, nemmeno la capienza delle aule ai tempi del Covid. Stavolta i ragazzi sono scesi in piazza per ricordare Lorenzo Parelli e dire no all'alternanza scuola-lavoro almeno nelle modalità attuali.

E così anche l'Unione degli Studenti Pavia si è mobilitata nella giornata di venerdì 28 gennaio di fronte alla sede dell'ufficio scolastico provinciale per il gravissimo fatto accaduto a Pavia di Udine settimana scorsa quando Lorenzo Parelli, studente di 18 anni, è morto durante uno stage lavorativo.

Gli studenti si sono trovati in una ventina per un'azione in Piazza Italia.

"Questo sistema scolastico e lavorativo marcio è la causa della morte di Lorenzo" denuncia Arianna: "Non è questo il sistema che vogliamo, non è questa la scuola che vogliamo. Chiediamo un ripensamento radicale dei PCTO e degli stage, che davvero siano un processo costruttivo per studenti e studentesse e che non siano solo un becero mezzo di sfruttamento".

"In Italia muoiono 3,4 lavoratori ogni giorno" continua Pietro: "Questo non è normale e non è normale il teatrino politico e le lacrime di coccodrillo subito seguite dalla repressione dello stato. Le cariche della polizia a Milano, Napoli, Torino e Roma sono l'indecente risposta di uno stato colpevole e assassino".

Il movimento chiede che PCTO e stage siano ripensati radicalmente per studenti e studentesse e che il mondo dello sfruttamento non entri nelle scuole, preferendo invece un modello educativo di formazione della persona e di crescita personale.

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