L'ADDIO

L’ultimo abbraccio di Voghera a Ondina Torti: Duomo gremito e sirene della Croce Rossa per “Didi”

Centinaia di persone, le istituzioni e le associazioni del territorio si sono strette alla famiglia per l'addio alla storica presidente della CRI e simbolo del volontariato oltrepadano

L’ultimo abbraccio di Voghera a Ondina Torti: Duomo gremito e sirene della Croce Rossa per “Didi”
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Voghera ha dato l’ultimo saluto a Ondina Torti, per tutti “Didi”, storica volontaria della Croce Rossa e presidente onoraria di Voghera Oltrepò Solidale, scomparsa a 77 anni dopo una vita dedicata al prossimo. Dalle emergenze nazionali alle missioni internazionali, fino ai progetti in memoria della figlia Barbara, lascia alla comunità un’importante eredità di solidarietà e impegno civile.

L’ultimo abbraccio di Voghera a Ondina Torti

La città di Voghera si è raccolta nel Duomo per salutare Ondina Torti, per tutti “Didi”, punto di riferimento del volontariato vogherese e protagonista di una lunga storia di impegno civile. Scomparsa all’età di 77 anni, ha dedicato gran parte della propria vita alla Croce Rossa Italiana, all’assistenza delle persone in difficoltà e alla promozione della solidarietà. Alle esequie hanno partecipato numerosi rappresentanti delle associazioni, delle istituzioni e delle forze dell’ordine, insieme a quanti hanno condiviso con lei il percorso umano e professionale.

Ondina Torti

Il legame con Voghera

Nata a Palermo, figlia di Mario Torti, noto calciatore che militò in Serie A e in Serie B, Ondina era cresciuta a Voghera, città alla quale è rimasta profondamente legata. La sua storia familiare era associata anche alla storica boutique “Anna e Mario”.

Dopo la laurea in Biomedica e un’esperienza al Policlinico San Matteo di Pavia, nel 1991 scelse di intraprendere il percorso come Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana. Una decisione che segnò l’inizio di un impegno destinato a proseguire per decenni, tra attività sul territorio, formazione e interventi nelle situazioni di emergenza.

Dalla Croce Rossa alle missioni internazionali

All’interno della Croce Rossa, Torti ricoprì incarichi di responsabilità, diventando vice ispettrice, delegata provinciale e docente di Diritto internazionale umanitario. Fu inoltre il primo capo monitore riqualificato in Italia.

La sua attività non si limitò al territorio pavese. Partecipò agli interventi di soccorso in occasione di importanti emergenze nazionali, tra cui i terremoti che colpirono l’Abruzzo e l’Emilia, e prese parte a missioni internazionali nei campi profughi in Somalia e Bosnia.

Dal 2012 al 2020 fu presidente del Comitato della Croce Rossa di Voghera e Varzi, accompagnandone la crescita e contribuendo a consolidarne il ruolo nel panorama del volontariato. Sotto la sua guida, il comitato si sviluppò fino a diventare un modello di riferimento a livello nazionale.

La scomparsa della figlia Barbara

Tra gli aspetti più significativi della sua storia c’è la capacità di trasformare una perdita personale in un messaggio di speranza e solidarietà. Nel 2018, dopo la morte della figlia Barbara, scomparsa a soli 45 anni, Ondina Torti scelse di diventare testimonial dell’AIDO, l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. La donazione degli organi della figlia consentì di salvare dieci vite.

Nel 2023, insieme a un gruppo di amici, diede vita alla “Biblioteca di Barbara”, un progetto di bookcrossing nato per ricordare la figlia e promuovere la cultura come strumento per affrontare la sofferenza e ritrovare occasioni di condivisione.

Accanto all’attività nella Croce Rossa, Torti era presidente onoraria di VOS, Voghera Oltrepò Solidale, e membro del Rotary Club Valle Staffora. Un percorso costellato di riconoscimenti, ma soprattutto costruito attraverso la presenza concreta accanto alle persone e alle realtà associative del territorio.

L’omelia: “La bellezza del dono gratuito”

Durante la celebrazione funebre, don Marco Daniele ha ricordato il valore dell’impegno di Ondina Torti, soffermandosi sui principi che hanno guidato la sua vita. Nell’omelia, il sacerdote ha sottolineato come la sua testimonianza abbia lasciato alla comunità insegnamenti destinati a durare nel tempo.

“L’impegno di Ondina non è stato solo generoso, ma anche coraggioso, lungimirante, in questo nostro tempo, così impazzito. Lo sanno molto bene i rappresentanti di tutte le associazioni di volontariato in cui Didi si è spesa. E nel suo impegno sociale ci ha lasciato tre grandi insegnamenti, a partire dalla gratuità, in un mondo dominato dal profitto e dal tornaconto personale lei ha testimoniato la bellezza del dono gratuito e ha donato agli altri indistintamente la risorsa più preziosa che abbiamo, il proprio tempo. Seconda consegna: la cultura della cura, ovvero ha saputo guardare le piaghe della nostra società non con indifferenza o giudizio ma con compassione e si è chinata su chi soffriva proprio come racconta Gesù nella parabola del Buon Samaritano. Terza eredità: il silenzio operoso, poiché il vero volontariato si fa lontano dai riflettori, Didi sapeva ascoltare regalando dignità a chi si sentiva invisibile. Tre insegnamenti da fare nostri per non dimenticare mai di vivere in modo personale in questo modo”.

Parole che hanno richiamato il senso più profondo del suo operato: donare tempo senza aspettarsi nulla in cambio, prendersi cura di chi soffre e agire con discrezione, mettendo al centro la dignità delle persone.

L’ultimo saluto tra le sirene delle ambulanze

Al termine della cerimonia, fuori dal Duomo, le sirene delle ambulanze della Croce Rossa hanno accompagnato l’ultimo saluto a Ondina Torti. Un gesto simbolico che ha reso omaggio a una donna che aveva fatto del servizio agli altri una scelta di vita.

Con la scomparsa di “Didi”, Voghera perde una delle figure più rappresentative del proprio volontariato. Resta il ricordo di un impegno portato avanti in prima linea, dalle emergenze internazionali ai progetti solidali locali, e di un’eredità fatta di generosità, attenzione verso gli ultimi e responsabilità nei confronti della comunità.